The New Pope
Pio XIII è in coma. E dopo una parentesi tanto imprevedibile quanto misteriosa, il Segretario di Stato Voiello riesce nell’impresa di far salire al soglio pontificio Sir John Brannox, un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato che prende il nome di Giovanni Paolo III. Il nuovo Papa sembra perfetto, ma cela fragilità e segreti. E capisce subito che sarà difficile prendere il posto del carismatico Pio XIII: sospeso tra la vita e la morte Lenny Belardo è diventato un Santo e sono ormai migliaia i fedeli che lo idolatrano alimentando un contrasto tra i fondamentalismi.
Vale la pena? — The New Pope
3 motivi per guardarlo
- Jude Law e John Malkovich che si sfidano a colpi di sguardi e silenzi, ti spacca la testa
- Le scene in Vaticano sono coreografie di potere stile Game of Thrones ma con tonache
- La colonna sonora è un trip elettronico che ti fa sentire dentro un film di Luca Guadagnino
A chi piacerà
Se hai amato The Young Pope e ti manca quel mix di dramma e scandali in tonaca. Perfetto per chi cerca qualcosa di diverso dopo Mare Fuori, tipo una versione più sofisticata e dark.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena ogni 5 minuti, qui è tutto dialoghi
- Ti avverto: i primi episodi sono lenti, devi avere pazienza
- Skip se non ti piacciono le serie che ti fanno googlare riferimenti religiosi
Commenti (5)
Jude Law fa il figo con la tunica bianca, ma la serie è un rosario di scene senza senso.
La colonna sonora di Scott Walker accompagna ogni scena come un requiem ipnotico. Peccato che la trama a volte si perda in divagazioni.
Marilyn Manson come papa è un'idea assurda che funziona benissimo. Molto meglio della prima stagione!
La fotografia è pazzesca, certe inquadrature sono quadri. La storia però è un po' lenta, ma ci sta per l'atmosfera malinconica.
Noiosa da morire, ho skippato metà episodi. Sorrentino si è montato la testa.