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Vikings

Vikings

8.1 2013 6 Stagioni HD

L'eroe Ragnar Lothbrok ha l'obiettivo di estendere il regno vichingo, sfidando un re privo di ambizioni.

S6 E20 — Atto finale
Vale la pena? Commenti
Verdetto

Vale la pena? — Vikings

3 motivi per guardarlo

  • Ragnar Lothbrok che sfida re e divinità come un boss, ti fa tifare per lui dal primo episodio
  • Le battaglie navali e gli assedi sono coreografie spettacolari, tipo Game of Thrones ma più sporco e diretto
  • La scena del 'Blood Eagle' è diventata un meme storico che trovi ovunque, no joke

A chi piacerà

Se hai bingeato The Last Kingdom o le prime stagioni di Game of Thrones e cerchi qualcosa di epico ma senza troppi giri di parole. Perfetto per le maratone weekend con gli amici quando volete azione e intrighi a bomba.

3 motivi per non guardarlo

  • Le prime puntate sono lente, ti avverto, ma poi decolla
  • Se cerchi storie leggere tipo Mare Fuori, qui trovi sangue e tradimenti a go-go
  • Dopo la stagione 4 cala un po' di qualità, ma le prime valgono il binge

Commenti (11)

  • La regia nelle battaglie è spettacolare, soprattutto negli episodi di Michael Hirst. Si sente il sudore, il sangue, il caos. Ma a volte esagera con le inquadrature lente, sembra di guardare un videoclip. E il finale? Deludente, sembra finito per stanchezza più che per scelta.

  • Carino e basta, non capisco tutto questo hype.

  • La scena del battesimo di Athelstan è una di quelle che ti resta impressa. Quel contrasto tra la fede vichinga e quella cristiana, gestita senza pregiudizi. Peccato che poi la serie scivoli in melodrammi e trame secondarie noiose.

  • Mai capito perché Floki sia diventato così irritante verso la fine. All'inizio era geniale, quel pazzo visionario, poi si è trasformato in una caricatura di se stesso. La serie avrebbe dovuto chiuderla prima, invece ha tirato la corda fino a sfilacciarsi. I figli di Ragnar non reggono il confronto, tranne forse Ivar che almeno è un villain interessante. Ma anche lì, troppe ripetizioni: guerre, tradimenti, più delle stesse.

  • La prima stagione ha un'atmosfera unica, quella nebbia, quei paesaggi, ti trasporta davvero nel Nord. Poi però diventa tutto più scontato, i personaggi perdono spessore. Ragnar rimane iconico, ma dopo la sua dipartita la serie perde la bussola. Ci sono momenti alti, tipo l'assalto a Parigi, ma troppi filler in mezzo. La regia è sempre top, ma la scrittura vacilla.

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