Warrior
Warrior è una serie ambientata nell'America di fine '800, subito dopo la guerra di secessione. La città vive un periodo di grande sviluppo, potendo contare anche su 250.000 immigrati cinesi arrivati in America a cercare fortuna. Il sogno americano svanisce però rapidamente per la comunità cinese, che si trova ad affrontare il razzismo della popolazione locale e la violenza delle organizzazioni criminali, chiamate anche tong. Fra i personaggi principali troviamo Ah Sahm, un maestro di arti marziali che dalla Cina sbarca a San Francisco alla ricerca della sorella. In seguito ad un violento litigio sulla nave, Ah Sahm viene venduto a uno dei clan più importanti della città, e si ritroverà, così, mafioso suo malgrado, al centro di un traffico di droga.
Vale la pena? — Warrior
3 motivi per guardarlo
- Le fight scene sono coreografate tipo John Wick ma con bastoni e coltelli
- Ah Sahm spacca tutto appena arriva a San Francisco, zero tempo perso
- La guerra tra tong cinesi e polizia corrotta è più sporca di Gomorra
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la violenza grezza di The Boys e l'atmosfera gangster di Peaky Blinders. Perfetta per maratona quando vuoi azione pura e trame che non mollano.
3 motivi per non guardarlo
- Primi episodi lenti sul world-building, resisti
- Se cerchi un western classico qui trovi più crimine che cowboy
- I sottotitoli sono obbligatori: dialoghi in cinese e slang dell'800
Commenti (6)
Fra, la colonna sonora hip-hop sui combattimenti è una scelta assurda che però funziona alla grande. Non so se ridere o tifare.
Niente di che, skip.
Boh, l'ho mollata dopo tre episodi. Troppa violenza e poca sostanza, non fa per me.
Andrew Koji come Ah Sahm è perfetto: carismatico, combattente spettacolare e con quel non so che di vulnerabile che ti fa empatizzare. Peccato per alcuni personaggi secondari poco sviluppati.
Rewatched la prima stagione e regge ancora benissimo. L'atmosfera di Chinatown anni 1870 è ricostruita con una cura maniacale - si sentono quasi gli odori dei mercati e delle bettole. I combattimenti coreografati da Brett Chan sono tra i migliori mai visti in una serie, ogni movimento ha peso e conseguenze. Certo, la trama a volte si perde in sottotrame politiche un po' lente, ma quando parte l'azione non c'è serie che tenga.