48 ore
In un campo lavoro di una prigione californiana, un detenuto riesce a evadere grazie all'intervento di un alleato indiano. In fuga verso San Francisco, i due si lasciano alla spalle i cadaveri di alcune guardie e di un vecchio socio, prima di minacciare un membro della loro banda e sequestrarne la compagna per cercare di recuperare il mezzo milione di dollari di un vecchio colpo. Nel frattempo, la polizia incrocia per caso il loro percorso nelle stanze di un piccolo albergo della periferia e ne nasce una sparatoria. Fra i poliziotti presenti sul luogo c'è Jack Cates, detective giustiziere nonché bevitore e fumatore compulsivo, che, per un'esitazione di troppo, causa la morte di un agente e la fuga dei due rapinatori. Ormai screditato e colpevolizzato dall'intero dipartimento, Jack decide di agire privatamente coinvolgendo un altro membro della banda finito in prigione: Reggie Hammond...
Vale la pena? — 48 ore
3 motivi per guardarlo
- Eddie Murphy nel suo primo film da protagonista che spacca ogni scena con battute a raffica
- La chimica Nick Nolte-Eddie Murphy è tipo buddy-cop alla Lethal Weapon ma più grezza
- La scena del bar country dove Murphy fa il poliziotto è già leggenda e meme material
A chi piacerà
Se hai amato i buddy-cop tipo Bad Boys o le prime stagioni di Mare Fuori per quel mix di azione e risate. Perfetto per la serata con gli amici che vogliono un classico senza pretese.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi CGI o azione moderna, qui è tutto pistole e macchine d'epoca
- Il ritmo a volte è lento tipo poliziesco anni '80
- Skip se non sopporti i poliziotti che fanno di testa loro sempre
Commenti (1)
Uno dei polizieschi più forti di Eddie Murphy prima di Beverly Hills Cop, con Nick Nolte in gran forma e la regia di Walter Hill. Che altro serve?