A Complete Unknown
A COMPLETE UNKNOWN segue l'arrivo del diciannovenne Bob Dylan a New York nel 1961, alla ricerca del suo eroe, un Woody Guthrie malato. Viene accolto dalla scena folk newyorkese (Guthrie, Pete Seeger, Joan Baez e altri) che riconosce il suo talento. Trova ingaggi nei club del centro e diventa presto un fenomeno, sotto contratto con la Columbia Records. Il film segue l'ascesa di Dylan a fenomeno culturale, le sue forti relazioni nel mondo della musica folk e la sua definitiva transizione dalla musica folk, formando una band, confondendo i suoi fan e deludendo la comunità musicale che lo aveva inizialmente accolto.
Vale la pena? — A Complete Unknown
3 motivi per guardarlo
- Timothée Chalamet che canta e suona la chitarra come Dylan, spacca
- La scena del primo ingaggio al club ti fa sentire dentro la storia
- La trasformazione da ragazzo di provincia a icona che delude tutti è puro drama
A chi piacerà
Se hai amato la serie su Elvis o ti intrigano le biopic tipo Bohemian Rhapsody. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di più di un film, tipo un viaggio nel tempo con la colonna sonora giusta.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o ritmo serrato, qui è tutto dialogo e musica
- Skip se non conosci Dylan, perdi metà dei riferimenti
- Il finale lascia un po' di amaro in bocca, ti avverto
Commenti (13)
Boh, niente di che. Skip.
Timothée Chalamet non convince proprio come Dylan, voce troppo sottile e presenza scialba. Peccato perché la sceneggiatura aveva potenziale.
La scena del concerto al Newport Folk Festival è riuscita benissimo, l'atmosfera elettrica si sente. Il resto del film però scivola via senza lasciare traccia.
La scena del concerto al Newport Folk Festival è fatta benissimo, si sente proprio l'energia del momento. Peccato che il resto del film non tenga lo stesso ritmo, sembra un documentario allungato.
Praticamente un documentario su una persona triste e patetica. Un personaggio che non fa venire nessuna compassione. Il film in sé non è male, ma concentrarsi su Dylan non ha senso, visto che è un tipo che non si apre mai.