A History of Violence

A History of Violence

7.2 2005 96 min HD

Tom Stall è il proprietario di un piccolo ristorante in una cittadina di provincia. Conduce una vita normale con la moglie e i figli fin quando un giorno si difende dall'aggressione di due feroci criminali uccidendo entrambi. La sua immagine finisce su tutti i media e spinge Carl Fogarty, un boss della mafia irlandese di Philadelpia ad andarlo a cercare.

Verdetto

Vale la pena? — A History of Violence

3 motivi per guardarlo

  • Viggo Mortensen che passa da papà tranquillo a macchina da guerra in 10 secondi, ti spacca la testa
  • La scena del sesso violento con Maria Bello è più disturbante di qualsiasi horror moderno
  • Cronenberg ti fa domandare se la violenza è nel DNA o si impara, tipo un episodio dark di The Boys

A chi piacerà

Se ti è piaciuta la doppia vita in Breaking Bad o la violenza grezza di Gomorra. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti tiene incollato senza jump scare inutili.

3 motivi per non guardarlo

  • Prima metà lenta, ti avverto
  • Se cerchi action puro stile John Wick, qui è più psicologico
  • Il finale aperto lascia domande, skip se vuoi chiusure nette

Commenti (10)

  • Cortissimo ma intenso. Mortensen spacca.

  • Boh, l'atmosfera da cittadina americana è resa benissimo, ti ci butta dentro. Poi quando scoppia il casino la tensione sale alle stelle. Non è il solito film d'azione, ha un che di claustrofobico che mi è piaciuto. Riguardabile? Forse una volta ogni tanto.

  • Un capolavoro, l'avevo già visto tempo fa e mi è piaciuto riguardarlo. Cast, scene e location perfette, che dire, davvero un gran bel film!!

  • Mai capito perché lo considerino un capolavoro. È un thriller di provincia che cerca di essere profondo ma finisce per annoiare. La trasformazione del protagonista è troppo rapida, poco credibile. Cronenberg di solito mi piace, questo no.

  • La colonna sonora minimalista e quei silenzi carichi... fanno più paura degli spari. Focus sulla regia: Cronenberg gioca con la violenza come un tarlo che rode dall'interno. Non è per chi cerca botte da film d'azione, è più un'esplorazione di come la violenza cambi le persone, anche quelle che sembrano normalissime. Il finale aperto è geniale, ti lascia a pensare.

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