A Mano Disarmata
Federica Angeli, la giornalista di Repubblica che dal 2013 vive sotto scorta a causa delle minacce mafiose ricevute per le sue inchieste sulla criminalità organizzata a Ostia. Da cronista dell’edizione romana di “La Repubblica”, Federica Angeli prende in mano la sua vita e decide di usarla, senza risparmio, in una causa civile: la lotta ai clan mafiosi che infestano Ostia. La sua arma è – e sarà sempre – la penna. Il film racconta le tappe della sua sfida alla malavita, iniziata nel 2013 e non ancora finita, senza mai dimenticare la sua dimensione di donna, madre e moglie: il coraggio e la paura, la solitudine e la solidarietà, la disperazione e l’entusiasmo per una battaglia combattuta a viso aperto.
Vale la pena? — A Mano Disarmata
3 motivi per guardarlo
- La storia vera di Federica Angeli che sfida la mafia di Ostia solo con una penna, no joke
- Claudia Gerini ti fa sentire la tensione di vivere sotto scorta ogni giorno
- Scene di vita quotidiana con la famiglia che ti fanno capire il prezzo del coraggio
A chi piacerà
Se ti ha appassionato Mare Fuori o le inchieste di Gomorra, ma vista dal lato di chi combatte. Perfetto per chi cerca storie italiane vere che spaccano più di qualsiasi fiction.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione alla John Wick, qui zero sparatorie
- Il ritmo è più da dramma che da thriller, occhio
- La trama è lineare, niente colpi di scena da The Boys
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