Affari sporchi
Un giovane agente, aggregato al dipartimento degli Internal Affairs (commissione disciplinare) della polizia di L.A., indaga sulle losche attività di un sottufficiale corrotto e degenerato fino a trasformare il caso in una missione personale di vendetta. Al suo esordio hollywoodiano il britannico Figgis, che pur non manca di mestiere, si adegua alla volgarità intellettuale e fisica di un copione affidato a un aspro cocktail di violenza ed erotismo, lasciando perdere gli spunti che avrebbero permesso di approfondire i personaggi. Gere esibisce il proprio sessappiglio come una nave inalbera la bandiera di combattimento.
Vale la pena? — Affari sporchi
3 motivi per guardarlo
- Richard Gere nel suo periodo più selvaggio, fra sesso e violenza a Los Angeles
- La tensione tra Gere e Andy Garcia ti tiene incollato tipo i duelli in Mare Fuori
- Atmosfera sporca anni '90 che ti fa sentire in una puntata di The Wire ma con più adrenalina
A chi piacerà
Se hai amato la prima stagione di True Detective o i poliziotti corrotti di Gomorra. Perfetto per una serata thriller con gli amici quando volete qualcosa di grezzo e senza fronzoli.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un poliziesco pulito alla CSI, qui è tutto marcio
- La trama a volte perde pezzi, ti avverto
- Gere fa il solito playboy, se non ti piace il suo stile skip
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