Agente 007 - Una cascata di diamanti
Il comandante James Bond, alias agente 007 del servizio segreto inglese, ha appena portato a termine una difficile missione, che subito, gli viene affidato il compito di scoprire gli organizzatori e le ragioni di una misteriosa incetta di diamanti, che minaccia di sconvolgere il mercato. Assunta l'identità di Peter Franks, uno dei corrieri della banda, Bond non tarda a individuarne il capo, la bella Tiffany Case, la cui organizzazione, pero', sta da qualche tempo subendo gli attacchi di sconosciuti avversari, che uccidono i contrabbandieri e s'impossessano dei diamanti. Divenuta Tiffany, cui egli ha rivelato la propria identità, sua alleata, Bond scopre, dopo aver evitato due volte di venire ucciso, che i diamanti trafugati all'organizzazione di Case sono finiti in un laboratorio spaziale, e utilizzati nella costruzione di un satellite, che sta per essere lanciato in orbita.
Vale la pena? — Agente 007 - Una cascata di diamanti
3 motivi per guardarlo
- Sean Connery al top del suo charme, con battute che fanno ancora ridere
- La scena del casinò con i diamanti è puro stile vintage che spacca
- Il cattivo Blofeld con il gatto bianco è un'icona pop da conoscere
A chi piacerà
Se hai visto i vecchi Mission Impossible o ti piace lo stile retrò di Peaky Blinders. Perfetto per una serata nostalgia con gli amici che apprezzano le origini delle spy story.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali moderni, qui è tutto molto anni '70
- La trama a volte è confusionaria, ti perdi i passaggi
- Le scene d'azione sono lente rispetto a John Wick, occhio
Commenti (5)
Che noia, un Bond sotto tono. Le scene d'azione sembrano fatte coi piedi, la trama non tiene. Per me è un grande passo falso.
Mai capito perché tutti criticano James Bond che va in giro travestito. Ok, sarà pure una spy story, ma mi ha fatto ridere un sacco.
Senza infamia e senza lode, mi ha tenuto compagnia una sera. Non malaccio per essere un Bond di mezzo, meglio di Thunderball.
Il montaggio ha dei ritmi strani, sembra quasi un film di serie B. Però la colonna sonora di John Barry è sempre una garanzia.
La scena dei diamanti che cadono dal dirigibile è un capolavoro di nonsense, ma il resto è un po' lento. Connery sembrava già stanco del ruolo.