Al vertice della tensione
Jack Ryan, giovane analista, da poco entrato alla CIA, viene incaricato da WIlliam Cabot, capo del controspionaggio, di una missione particolarmente pericolosa: mettersi sulle tracce di una bomba atomica smarrita trent'anni prima dagli israeliani, rimasta inesplosa sottoterra, e ritrovata per caso in quei giorni. La bomba rappresenta un pericolo nucleare rivolto verso gli Stati Uniti, di cui minaccia la sicurezza. Assistito dal collega John Clark, Ryan segue varie piste, anche se i sospetti sono indirizzati verso la Russia. Mentre il reciproco scambio di accuse tra Stati Uniti e Russia prosegue e raggiunge livelli molto delicati, Ryan arriva ad individuare i veri colpevoli: si tratta di alcuni neonazisti europei, che appunto volevano ricreare il clima da guerra fredda per portare avanti un loro piano di sterminio e di dominio.
Vale la pena? — Al vertice della tensione
3 motivi per guardarlo
- Ben Affleck giovane e in forma che corre per salvare il mondo, tipo Mission Impossible ma più CIA
- La scena della caccia alla bomba nel deserto ti tiene incollato
- Morgan Freeman che fa il capo serio è sempre una garanzia, anche qui
A chi piacerà
Se hai visto Jack Ryan su Prime Video e ti piace l'azione-spionaggio stile vecchia scuola. Perfetto per la serata divano quando vuoi un thriller che non ti spacca la testa.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi effetti speciali alla Marvel, qui siamo nel 2002
- La trama è un po' lenta all'inizio, ti avverto
- Il cattivo non è memorabile come in The Boys, quasi lo dimentichi
Commenti (9)
Rewatchato ieri dopo anni. La tensione c'è, specialmente nella prima metà con la fuga attraverso il deserto, ma poi cala. La colonna sonora di Graeme Revell è l'unica cosa che regge ancora oggi, quei synth danno un'aria claustrofobica perfetta. Peccato per il cast: Bullock ok, ma gli altri personaggi sono piatti, specialmente il cattivo che sembra uscito da un film TV. Nel complesso, un thriller d'azione che non brilla ma neanche fa schifo, ci si diverte se non si ha pretese.
spacca tantissimo
La scena dell'auto che si ribalta nel deserto è fatta coi piedi, CGI imbarazzante per il 2002. Ma il resto del film ci sta, non è male.
Mai capito perché questo film venga considerato un thriller. È più un dramma con qualche sparatoria, l'atmosfera è cupa ma la trama è prevedibile. Il finale mi ha lasciato indifferente, potevano osare di più invece del solito lieto fine forzato.
Fra, Sandra Bullock fa il solito personaggio determinato e vulnerabile. Carino e basta, niente di che.