Amadeus

Amadeus

8.0 1984 160 min HD

Nel 1823 al manicomio di Vienna Antonio Salieri, acclamato musicista di Corte, confessa un tremendo segreto: ha consumato la vita nel tentativo di distruggere Mozart, volgare e libertino, indegno, secondo lui, dei doni divini. Sotto il segno del più scatenato gusto del gioco, è una riflessione sul contrasto tra genio e mediocrità e sull'invidia. Scritto dall'inglese Peter Shaffer, da una sua pièce (1979). Omaggio a Praga. Splendide immagini, due grandi interpreti. 8 Oscar: film, regia, sceneggiatura, attore, costumi, suono, trucco, scenografia. Non tenendo conto che, in fondo, è un Mozart visto da Salieri i molti mozartiani di stretta osservanza hanno eccepito sulla fedeltà storica, specialmente sulle libertà prese per la genesi del Requiem, ma avrebbero da lamentarsi di più i pochi ammiratori di Salieri. Al Festival di Berlino 2002 fu presentata una edizione restaurata (Director's Cut) e allungata di oltre 20´.

Verdetto

Vale la pena? — Amadeus

3 motivi per guardarlo

  • La scena di Mozart che ride isterico mentre scrive musica è pura follia geniale
  • La rivalità tra Salieri e Mozart è più cattiva di qualsiasi beef tra rapper
  • I costumi e le scenografie ti fanno sentire dentro un videogioco storico, ma con dialoghi che spaccano

A chi piacerà

Se ti è piaciuta la psicologia tossica di Euphoria o le rivalità in Mare Fuori, qui c'è la versione settecentesca con parrucche e pianoforti. Perfetto per chi cerca qualcosa di epico ma senza prendersi troppo sul serio.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione tipo John Wick, qui è tutto parlato e musica
  • Dura 3 ore, ti avverto, serve pazienza
  • La trama è un flashback gigante, se odi i salti temporali skip

Commenti (10)

  • Mozart ridere come un idiota per me è stato insopportabile, non riesco a credere che un genio fosse così fastidioso. Il film cerca di essere profondo ma alla fine è solo un dramma storico un po' pretenzioso. La musica è bella, quello sì, ma non basta a salvarlo.

  • La scena del Requiem con Salieri che spia Mozart morente mi ha fatto venire i brividi, una delle sequenze più potenti che abbia mai visto. La regia di Forman è impeccabile, ogni inquadratura sembra studiata per massimizzare l'impatto emotivo. La colonna sonora ovviamente spacca, ma è il contrasto tra genio e mediocrità che rende questo film così memorabile. Peccato che duri un po' troppo, verso la fine si sente la lunghezza.

  • Sono d'accordo con chi diceva prima. Aggiornare un personaggio va bene, ma ci sono dei confini da non oltrepassare (e non parlo solo dei tratti asiatici di Mozart). Poi, certe espressioni così 'colorite' e moderne potevano anche evitarle. In più, da come lo mostrano qui, sembra che Wolfgang avesse sempre la bottiglia in mano. Un peccato, perché l'idea di ridare vita al genio di Salisburgo non era male...

  • Un giapponese che fa Mozart, per me è il colmo.

  • Milos Forman con questo capolavoro dimostra ancora una volta di essere un regista di prim'ordine, e infatti le tante nomination, i premi vinti e il successo sia tra i critici che tra il pubblico lo dimostrano chiaramente.

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