Amore & altri rimedi
7.0
2010
113 min
HD
Il donnaiolo Jamie Randall lavora come rappresentante di viagra per un'importante industria farmaceutica, Pfizer, il suo fascino e la sua parlantina lo rendono uno dei migliori nel suo campo. Durante una delle sue vendite conosce Maggie Murdock, una donna affetta dal morbo di Parkinson. I due si innamoreranno, vivendo un'intensa storia d'amore.
Verdetto
Vale la pena? — Amore & altri rimedi
3 motivi per guardarlo
- Jake Gyllenhaal e Anne Hathaway che hanno una chimica da paura, tipo coppia di Euphoria ma con meno drammi
- La scena del primo appuntamento in farmacia è divertente e ti fa tifare per loro
- Oliver Platt che fa il boss strambo è la vera chicca del film
A chi piacerà
Se hai amato i film rom-com tipo 'Tre metri sopra il cielo' ma cerchi qualcosa di più maturo. Perfetto per la serata sul divano con la pizza quando vuoi una storia che non sia la solita cringe.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action o risate a bomba, qui zero
- La malattia è trattata seriamente, skip se non vuoi pensieri pesanti
- Primi 20 minuti lenti, ma poi decolla
Commenti (12)
La scena in cui lui le fa la doccia dopo la chemio è l'unica che mi è rimasta impressa. Il resto è un po' piatto, niente di che. Ci sta per una serata tranquilla ma non lo rivedrei.
Sono rimasto sorpreso dalla chimica tra Gyllenhaal e Hathaway. Non mi aspettavo che funzionasse così bene, soprattutto nelle scene più drammatiche. Il film oscilla tra commedia e dramma in modo un po' goffo, ma il cast lo salva.
Boh, l'ho visto ieri e non mi ha convinto del tutto. La parte romantica è carina, ma quella sulla malattia sembra appiccicata per dare profondità. Forse avrei preferito che si concentrasse su uno dei due aspetti, così è un po' confuso.
Fra, questo film è una delusione totale. La trama è prevedibile dall'inizio alla fine, i personaggi non ti fanno simpatia e il finale è forzato. Due stelle e basta, skip.
La colonna sonora è sottovalutata. Quei pezzi indie anni 2000 danno un'atmosfera malinconica che si sposa bene con la storia. Non è un capolavoro, ma ha quel mood che ti fa pensare ai primi anni duemila.