Anatomia di un omicidio
L'avvocato Paul Biegler viene invitato ad assumere la difesa del tenente Manion, accusato di omicidio: egli infatti ha ucciso Barney Quill, che aveva oltraggiato sua moglie Laura. Biegler esita prima di assumere l'incarico, poi finisce per accettare, cedendo alle insistenze del suo socio Parnell. Si tratta di un processo difficile: l'imputato è reo confesso, non vi sono testimoni a discarico, l'accusatore pubblico, un avversario politico di Biegler, si fa assistere da un grande avvocato della capitale. Inoltre la vittima era un uomo che contava molte amicizie. Biegler studia il caso in tutti i suoi particolari ed alla luce anche di precedenti giudiziari, viene alla conclusione che effettivamente la gelosia provoca talvolta reazioni sproporzionate.
Vale la pena? — Anatomia di un omicidio
3 motivi per guardarlo
- James Stewart che incrocia l'accusa in aula con stile da maestro
- La scena del controinterrogatorio sulla gonna di Lee Remick è già leggenda
- Il finale ti lascia a chiederti 'ma allora chi aveva ragione?' per giorni
A chi piacerà
Se hai bingeato Mare Fuori per i colpi di scena giudiziari o ti piaceva la tensione di The People vs. O.J. Simpson. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti spacca la testa senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- È del 1959, se cerchi CGI o action skip
- Dialoghi lunghi e niente scene fuori dal tribunale
- La prima mezz'ora è lenta, ma poi decolla
Commenti (1)
Filmone pazzesco, trama strepitosa e cast eccezionale, per non parlare della regia. Questo è cinema che non muore mai.