Anatomia di un rapimento
8.4
1963
144 min
HD
Il figlio di un autista viene rapito, ma è il frutto di un errore di persona. Il vero oggetto del desiderio per lo studente protagonista era il figlio di un industriale. Il commissario di polizia indaga in ricerca del rapitore e si addentrerà nei gironi di un inferno senza uscita.
Verdetto
Vale la pena? — Anatomia di un rapimento
3 motivi per guardarlo
- Toshirō Mifune che indaga con una tensione che ti tiene incollato
- Il rapimento sbagliato è un'idea che ti spacca la testa, tipo un episodio di Black Mirror anni '60
- La scena finale nel labirinto urbano è puro cinema, te la ritrovi in testa per giorni
A chi piacerà
Se ti piacciono i thriller psicologici tipo True Detective o le prime stagioni di Mindhunter, ma con un'atmosfera giapponese che ricorda i film di Miyazaki per intensità. Perfetto per una serata in cui vuoi qualcosa di più di un semplice crime drama.
3 motivi per non guardarlo
- È del 1963, se cerchi effetti speciali o ritmo veloce skip
- I dialoghi sono densi, occhio ai sottotitoli se non sei abituato
- La trama è lenta all'inizio, ti avverto: serve pazienza
Commenti (6)
Mai capito perché questo film sia così sottovalutato. La tensione è costruita con una regia asciutta che ti tiene incollato, senza bisogno di effetti speciali. Il finale poi, con quel silenzio dopo il colpo di scena, è semplicemente perfetto.
Deluso dal cast. Gli attori sembrano poco convinti, specialmente il protagonista che recita in modo piatto. La trama aveva potenziale, ma l'esecuzione è fiacca. Tre stelle e basta.
Uno dei massimi capolavori di Kurosawa e uno dei thriller più riusciti di sempre. Non c'è niente da aggiungere, ogni cosa è al suo posto, perfetta. Va semplicemente guardato.
La scena del rapimento in pieno giorno è fatta coi piedi. Troppo lenta e poco credibile. Skip, ci sono thriller migliori degli anni '60.
Boh, l'ho visto per caso e mi ha sorpreso. Non è il solito thriller americano, ha un'atmosfera più europea, quasi da film noir. Ci sta, ma non lo rivedrei.