BARDO, la cronaca falsa di alcune verità
Il film segue il percorso intimo e commovente di Silverio, un noto giornalista e documentarista messicano che vive a Los Angeles. Dopo aver vinto un prestigioso premio internazionale, Silverio si sente obbligato a tornare nel paese nativo, ignaro del fatto che questo semplice viaggio lo spingerà verso i propri limiti esistenziali. La follia dei suoi ricordi e delle sue paure si estende al presente, infondendo un senso di stupore e meraviglia nella sua vita quotidiana. Tramite emozioni e grandi risate, Silverio si pone domande universali ma intime riguardo all’identità, al successo, alla mortalità, alla storia del Messico e ai profondi legami familiari che condivide con la moglie e i figli. Ovvero, cosa significa essere umani in questo particolare periodo.
Vale la pena? — BARDO, la cronaca falsa di alcune verità
3 motivi per guardarlo
- La scena del parto surreale in un talk show è già diventata un meme
- I dialoghi taglienti tra Silverio e sua moglie ti fanno ridere e pensare insieme
- Il finale aperto ti lascia con domande che googli fino a tardi
A chi piacerà
Se hai amato le parti più introspettive di Euphoria o i viaggi mentali di Stranger Things. Perfetto per quelle serate in cui vuoi qualcosa che ti spacca la testa ma senza esplosioni.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama lineare tipo Money Heist, qui salti tra sogno e realtà
- Primi 40 minuti lenti, ti avverto
- Skip se non hai voglia di sottotitoli: è tutto in spagnolo
Commenti (3)
Mi piacerebbe un sacco guardare questo film
Inarritu è su un altro livello! Visivamente spacca, si sente quel misto tra kitsch, esistenzialismo e denuncia sociale... Il cast è azzeccato quasi tutto. Come in "Il cittadino illustre" di Duprat, il protagonista è straziato dalle sue contraddizioni (amore/odio per il Messico), confuso tra passato e presente, tra essere un padre fallito e i rimpianti. Tecnica di ripresa pazzesca, con tanti piani sequenza e una steadycam che vola. Alcune scene restano (la camminata nella città deserta che prende vita, i paesaggi messicani, i momenti onirici...). A volte però sfiora il
Che spettacolo! Un capolavoro che ti travolge in un vortice di emozioni, sia visive che mentali, e ti fa sentire di aver assistito a vera arte.