Blues Brothers - Il mito continua
18 anni dopo Elwood Blues (Aykroyd) esce di prigione. Suo fratello Jake (Belushi) è morto e la loro orchestra non c'è più. Se n'è andato anche Curtis, loro padre spirituale, lasciando un figlio poliziotto duro e puro. Insieme con un nuovo partner, il gioviale Mighty Mack McTeer (Goodman) e con Buster, orfanello di 10 anni (Bonifant), Elwood si rimette in marcia. Dovrà fare i conti con la mafia russa. Tentativo parzialmente riuscito di continuare un film di culto che nel 1980, con L'aereo più pazzo del mondo inaugurò il genere “catacomico”: ludico, demenziale, goliardico, frenetico, buffonesco, tutto ma non rassicurante e mistificatorio. Quel che c'è di divertente è già visto e quel che ha di nuovo non diverte. C'è tanta musica, d'accordo. Troppa.
Vale la pena? — Blues Brothers - Il mito continua
3 motivi per guardarlo
- Se hai visto il primo Blues Brothers e ti manca quel caos demenziale
- La scena dell'inseguimento con la polizia è pura follia stile Aereo più pazzo del mondo
- John Goodman che canta soul con Aykroyd è un momento da meme assicurato
A chi piacerà
Per chi ha amato il primo film e cerca una serata nostalgia con gli amici, tipo maratona di culti anni '80/90. Se ti piacciono i film dove tutto va storto in modo esagerato come in alcune puntate di The Boys.
3 motivi per non guardarlo
- Se non conosci il primo, parti da quello
- La trama è un po' sgangherata, ti avverto
- Il rating IMDb basso (5.3) non mente: skip se cerchi qualcosa di serio
Commenti (1)
Il Blues Brothers è unico, non c'è paragone!