Bulletproof Man
Danny non è un eroe, e quando incontra il boss mafioso Giovanni Nardi (Vincent D'Onofrio), stringe un accordo con lui, lasciandogli rubare quello che gli serve dai magazzini portuali in cambio di una parte del ricavato. Quando la polizia mette fine al traffico di merci rubate, Danny diventa un aiutante a tempo pieno del boss, che lo coinvolge in attività sempre più violente, fino a farsi lasciare dalla moglie (Linda Cardellini).Il sogno di Green è di aprire un ristorante irlandese e per questo chiede aiuto ad un contabile della mafia, Shondor Birns (Christopher Walken), che si offre di far da tramite con la famiglia di New York per un prestito. I soldi vengono persi dai corrieri, ma la mafia vuole essere comunque ripagata da Green, il quale per orgoglio si rifiuta e ne diventa bersaglio. Inizia una guerra personale che lo porta da una parte a sabotare le attività mafiose in città e dall'altra ad essere vittima di attentati da cui esce sempre incolume.
Vale la pena? — Bulletproof Man
3 motivi per guardarlo
- Vincent D'Onofrio da boss mafioso che ti fa venire i brividi, tipo Gomorra ma in America
- La scena con Christopher Walken che fa i conti è puro cinema gangster old school
- Il finale ti lascia con la domanda 'ma allora chi è il vero bulletproof man?'
A chi piacerà
Se hai bingeato Suburra o le prime stagioni di Peaky Blinders e cerchi quel mix di crimine e dramma familiare. Perfetto per la serata birra quando vuoi un action-thriller senza supereroi.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action puro tipo John Wick, qui è più lento
- La trama a volte si perde nei drammi personali, ti avverto
- Val Kilmer compare poco, non aspettarti il suo momento iconico
Commenti
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