Captain Fantastic
Ben e la moglie hanno scelto di crescere i loro sei figli lontano dalla città e dalla società, nel cuore di una foresta del Nord America. Sotto la guida costante del padre, i ragazzi, tra i cinque e i diciassette anni, passano le giornate allenandosi fisicamente e intellettualmente: cacciano per procurarsi il cibo, studiano le scienze e le lingue straniere, si confrontano in democratici dibattiti sui capolavori della letteratura e sulle conquiste della Storia. Suonano, cantano, festeggiano il compleanno di Noam Chomsky e rifiutano il Natale e la società dei consumi. La morte della madre, da tempo malata, li costringe a intraprendere un viaggio nel mondo sconosciuto della cosiddetta normalità: viaggio che farà emergere dissidi e sofferenze e obbligherà Ben e mettere in discussione la sua idea educativa.
Vale la pena? — Captain Fantastic
3 motivi per guardarlo
- Viggo Mortensen che insegna ai figli a cacciare cervi e a leggere Dostoevskij, no joke
- La scena del compleanno di Noam Chomsky è già diventata meme su Reddit
- Il confronto con la famiglia 'normale' a cena ti fa ridere e pensare allo stesso tempo
A chi piacerà
Se hai amato Into the Wild o le parti più 'fuori dal mondo' di Stranger Things. Perfetto per chi si è sempre chiesto come sarebbe crescere senza social e supermercati.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui trovi più dialoghi che esplosioni
- Alcune scene 'hippie' possono risultare cringe
- Il finale non dà tutte le risposte, ti avverto
Commenti
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