Casino Royale
Dopo essersi guadagnato due zeri e la licenza di uccidere James Bond, alle origini della sua carriera, è sulle tracce di Le Chiffre, uno spregiudicato banchiere che finanzia organizzazioni terroristiche. L'intervento di Bond manda all'aria i suoi piani, sventando un attentato ai danni di una compagnia aerea. Le Chiffre si ritrova così in debito e in imbarazzo con un misterioso signore della guerra africano, per saldare il conto organizza un'esclusiva partita a poker al Casino Royale nel Montenegro. Finanziato dal governo e controllato dall'affascinante contabile Vesper Lynd, Bond è tra i dieci ricchi partecipanti che gareggiano per il piatto milionario. Sopravvissuto a una lunga notte di bluff, strategie, inseguimenti, avvelenamenti e torture, sarà l'amore a piegare l'agente britannico e a condizionarne il destino sentimentale.
Vale la pena? — Casino Royale
3 motivi per guardarlo
- Daniel Craig che spacca la testa in un bagno turco con le mani nude, no joke
- La scena del poker al Casino Royale è tensione pura, ti tiene incollato
- Vesper Lynd (Eva Green) è la Bond girl più complessa, ti lascia con il magone
A chi piacerà
Se hai amato John Wick per l'azione cruda e Money Heist per i piani elaborati. Perfetto per la serata pizza con chi vuole un thriller che non cala mai.
3 motivi per non guardarlo
- Prima ora è lunga, ti avverto
- Se cerchi le battutine di Bond vecchio stampo qui è zero
- Il finale è un pugno nello stomaco, skip se vuoi happy ending
Commenti (6)
Mai capito perché tutti lodino questo film. Bond che si innamora perdutamente? La Vesper è noiosa, preferivo le bond girl più leggere degli anni '90.
Daniel Craig come Bond è una boccata d'aria fresca, finalmente un 007 più umano e meno cartonato. La scena dell'inseguimento in cantiere è pura adrenalina.
La scena del poker è troppo lunga, mi sono addormentato. Bond dovrebbe sparare e fare casino, non stare seduto a giocare a carte.
Madonna che scena d'apertura in bianco e nero, subito ti dice che questo non è il solito Bond. Craig ha una presenza fisica che spacca.
Fra, il design dei titoli di testa con le carte da gioco e quella canzone di Chris Cornell è iconico. Riguardato ieri e tiene ancora benissimo.