Così fan tutte
Roma, anni novanta. Diana è felicemente sposata con Paolo, ma il loro rapporto sembra non bastare a soddisfare le sue pulsioni sessuali e voglia di trasgressione. Commessa in un negozio del Centro di abbigliamento femminile, Diana viene consigliata da una collega di lavoro, che si concede spesso e volentieri al maturo titolare, a scavalcare il vincolo matrimoniale sicché inizia ad accettare il corteggiamento di un suo cugino veneziano e di uno stravagante francese dal nome altisonante di Donatien Alphonse, memoria dell'omonimo scrittore Marchese de Sade. Convinta di vitalizzare il loro rapporto, Diana racconta le sue scappatelle a Paolo pur facendogli credere che si tratti solo di fantasie irrealizzate ma quando egli scopre sul corpo di Diana i segni delle sue scappatelle, decide di abbandonarla temporaneamente...
Vale la pena? — Così fan tutte
3 motivi per guardarlo
- Tinto Brass che fa Tinto Brass, con scene di sesso esplicite che oggi sarebbero tagliate
- Claudia Koll in un ruolo che è un mix tra commedia e dramma, tipo una versione softcore di Mare Fuori
- L'atmosfera anni '90 italiana ti fa sentire in un videoclip di Spagna, con costumi e arredamento da brivido
A chi piacerà
Se hai visto 'Così è la vita' o 'Paprika' e ti piace quel cinema italiano trash anni '90. Perfetto per una serata ironica con gli amici quando vuoi qualcosa di leggero ma piccante.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi una trama solida, qui è un po' confusa
- La recitazione a volte è cringe, tipo soap opera
- Rating IMDb 5.0 non mente: skip se non sei fan del genere Brass
Commenti
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