End of Justice: Nessuno è innocente
Roman è avvocato a Los Angeles e lavora in uno studio che si occupa di clienti, appartenenti a classi sociali bisognose, spesso impossibilitati ad avere una difesa degna di questo nome. Roman, anche per il carattere che ha che lo spinge a non trattenersi dinanzi a palesi ingiustizie, è stato sempre tenuto dal suo collega William Jackson nelle retrovie a preparare la documentazione dei casi. Quando però William viene ricoverato in ospedale senza speranza di recupero tocca a Roman presentarsi in tribunale e già la prima causa gli crea dei problemi. Le cose si complicano quando lo studio viene chiuso e chi si deve occupare dell'operazione comprende le sue doti e ne vuole acquisire le competenze mettendole però a servizio del puro e semplice guadagno. Roman cerca di barcamenarsi fino a quando un giorno si fa tentare da un'azione illegale.
Vale la pena? — End of Justice: Nessuno è innocente
3 motivi per guardarlo
- Denzel Washington che passa da topo di biblioteca a avvocato che spacca in tribunale
- La scena dove affronta il giudice con una battuta tagliente è pura soddisfazione
- Il finale ti lascia con quel 'e adesso?' che ti fa googlare teorie fino a tardi
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la tensione legale di Better Call Saul o il lato oscuro del sistema in Mare Fuori. Perfetto per una serata in cui vuoi un thriller che non sia l'ennesimo poliziesco.
3 motivi per non guardarlo
- Prima metà lenta, ti avverto che serve pazienza
- Se cerchi azione alla John Wick qui zero sparatorie
- Il finale aperto può lasciarti con la sensazione di 'niente di che'
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