Fuga da Alcatraz
Frank Morris, reo di molte fughe dalle carceri statunitensi, viene trasferito al penitenziario di Alcatraz, famoso per le condizioni che vi rendevano impossibile le evasioni. Benchè di carattere chiuso, Morris fa alcune amicizie: Doc, il pittore timido che si taglia le dita di una mano quando gli tolgono il permesso di pitturare; Litmus, un italiano; il negro English che apprezza il nuovo arrivato e lo protegge, Charley, l'indeciso che non giungerà all'appuntamento della fuga. Frank, inoltre, ben presto dovrà rilevare la durezza del carcere speciale e la disumanità del suo direttore. Quando al penitenziario pervengono i fratelli Clarence e John Anglin, già conosciuti altrove, Morris si decide e propone un piano di fuga che viene minuziosamente realizzato.
Vale la pena? — Fuga da Alcatraz
3 motivi per guardarlo
- Clint Eastwood che pianifica la fuga più famosa della storia, ti tiene incollato
- La scena del tunnel scavato con cucchiai è pura tensione da brividi
- Il finale aperto che ti fa discutere per ore su come sia finita davvero
A chi piacerà
Se hai amato le puntate di Prison Break o i piani elaborati di Money Heist. Perfetto per la serata thriller con chi apprezza storie basate su fatti reali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione esplosiva tipo John Wick, qui è più lento e psicologico
- Il film è del '79, occhio allo stile vintage se non ti piace
- Zero effetti speciali moderni, tutto molto essenziale
Commenti (7)
La tensione crescente in quel carcere è palpabile. Non è un thriller esplosivo, ma ti tiene incollato fino all'ultimo minuto.
Clint Eastwood perfetto nel ruolo del prigioniero stoico, ma il film procede troppo piano per i miei gusti. La fuga finale però è ben fatta.
La ricostruzione di Alcatraz è impressionante, sembra di essere lì dentro con loro. Mi ha colpito soprattutto il lavoro di regia nel mostrare la claustrofobia delle celle e la desolazione dell'isola. Eastwood è icastico come sempre, ma qui è l'atmosfera a farla da padrona. Un film che forse oggi sembra lento, ma ha un suo ritmo preciso che ti porta dentro la storia. Il finale aperto poi è geniale, lascia spazio all'immaginazione.
boh, noioso. Troppe scene di routine carceraria e poca azione.
Mi piace un sacco questo film