Gangs of New York
New York, 1846. Nel quartiere di Five Points una cruenta battaglia tra gang sancisce il trionfo di William Cutting - detto Billy the Butcher, capo dei nativi americani - e la morte di Padre Vallon, protettore degli emigranti. Sedici anni dopo il figlio di questi, Amsterdam, esce dal riformatorio fermamente deciso a ingraziarsi l’assassino di suo padre per poi ottenere vendetta. Conosciuto Billy, Amsterdam ne viene in pratica adottato e arriva a salvargli la vita. Una volta scoperto e sfigurato, si risolverà a combattere apertamente contro di lui, ma sono gli anni della Guerra Civile: l’ultimo scontro tra le gang sarà decisamente superato in violenza e ferocia dall’intervento delle truppe inviate a far rispettare la coscrizione obbligatoria.
Vale la pena? — Gangs of New York
3 motivi per guardarlo
- Daniel Day-Lewis come Billy the Butcher ti spacca la testa con una performance da paura
- La scena della battaglia finale con la guerra civile che esplode è roba da film d'azione
- Leonardo DiCaprio giovane che si infiltra nella gang per vendetta, tipo Peaky Blinders ma nel 1800
A chi piacerà
Se hai amato la violenza sporca di Peaky Blinders e i drammi di potere di Gomorra. Perfetto per chi cerca un film storico che non sia noioso, da guardare con gli amici appassionati di crime.
3 motivi per non guardarlo
- Ti avverto: dura quasi 3 ore, preparati
- Se cerchi azione veloce tipo John Wick qui trovi più dialoghi e trama
- La storia d'amore con Cameron Diaz è un po' cringe e scontata
Commenti (7)
Bill il Macellaio è un personaggio che ti resta addosso. La sua presenza domina ogni scena, anche quando non c'è. Il film però ha un problema di ritmo: parti lente alternate a esplosioni di violenza che sembrano messe lì solo per svegliare lo spettatore. Non è il miglior Scorsese, ma ci sta per una serata noiosa.
Mai capito perché tutti lodino Daniel Day-Lewis in questo film. Sì, fa un cattivo memorabile, ma il personaggio è così caricaturale che sembra uscito da un fumetto. La ricostruzione storica è curata, ma la trama è prevedibile e si trascina per due ore e mezza. Alla fine, mi sono annoiato.
La colonna sonora di Howard Shore è l'unica cosa che salva questo film. Atmosfere cupe e malinconiche che ti portano dritto nel 1860. Peccato che la regia di Scorsese sia un po' confusionaria, con troppi personaggi secondari che non servono a niente. Rewatch value basso, una volta vista basta.
È un capolavoro, però mi sono annoiato parecchio. Comunque da non perdere.
Spacca tantissimo, Amsterdam Vallon è un eroe epico. Il duello finale è iconico.