Gone Baby Gone
Patrick Kenzie è un bostoniano da sempre e questo gli ha consetito di conoscere così tante persone da fargli decidere di divenire detective privato. Nella professione è aiutato dalla sua compagna Angie Gennaro. Un giorno i due giovani investigatori si vedono contattare perché coadiuvino la polizia nelle ricerche di Amanda, una bambina di quattro anni scomparsa recentemente. Non è però la poco affidabile e tossicodipendente madre Helene a cercarli ma gli zii della bambina. Nonostante la contrarietà del capo della polizia locale Jack Doyle i due si mettono all'opera coadiuvati da due poliziotti che Doyle assegna loro come aiutanti. L'indagine non è facile anche perché finirà con il mettere in gioco delle complesse scelte morali.
Vale la pena? — Gone Baby Gone
3 motivi per guardarlo
- Casey Affleck che indaga nei bassifondi di Boston con un realismo che ti prende alla gola
- La scena del confronto finale ti spacca la testa e ti fa dubitare di tutto
- Un mistero che non è solo 'chi l'ha fatto' ma 'cosa faresti tu al suo posto'
A chi piacerà
Se hai amato Mare Fuori per il lato oscuro delle periferie o le prime stagioni di True Detective per l'indagine sporca. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti tiene incollato senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui è tutto dialogo e tensione
- I primi 20 minuti sono lenti, ti avverto
- Il finale divisivo: o lo ami o ti fa bestemmiare, non c'è via di mezzo
Commenti (2)
Beh, il film ci fa capire che è meglio non ficcare il naso negli affari altrui e che, se vuoi fare il giustiziere infrangendo le regole, finisci solo per farti male e ritrovarti nei pasticci.
Un capolavoro, Ben Affleck ha fatto un lavoro magistrale. Il finale poteva sembrare prevedibile, ma invece ti resta dentro e ti fa riflettere. La domanda di fondo è proprio quella: fare la cosa giusta è sempre la scelta corretta?