I figli degli altri
Rachel è una donna solare, che ama il suo lavoro di insegnante, i suoi amici, la famiglia, ha un buon rapporto con il suo ex e un nuovo amore, Alì, che la riempie di felicità. Quando il tempo è maturo perché cominci a conoscere e frequentare la bambina di Alì, Leila, Rachel si affeziona profondamente a lei, nonostante all'inizio farsi accettare non sia sempre facile. Desidererebbe anche avere un figlio con Alì, ma ha più di quarant'anni e le probabilità che rimanga incinta sono basse. Più i mesi passano, e la nuova configurazione familiare si fa quotidiana, più Rachel e Leila si legano l'una all'altra. Ma improvvisamente Alì non è più sicuro di quel che vuole.
Vale la pena? — I figli degli altri
3 motivi per guardarlo
- Virginie Efira che interpreta una matrigna moderna, con tutte le insicurezze e i momenti cringe
- La scena della cena con la figliastra che la ignora è pura realtà, ti ci ritrovi
- Il finale ti lascia con domande tipo 'ma che scelta avrei fatto io?'
A chi piacerà
Se hai amato le serie italiane tipo SKAM Italia o Zero per i drammi relazionali, ma vuoi qualcosa di più adulto. Perfetto per le serate in cui vuoi un film che parla di vita vera, senza supereroi o colpi di scena.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate a bomba, qui trovi zero
- Il ritmo è lento, tipo serie francese che ti fa guardare l'orologio
- La trama è prevedibile, niente di che ti spacca la testa
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