I molti santi del New Jersey
Il giovane Anthony Soprano cresce in una delle epoche più tumultuose della storia di Newark, e diventa un uomo proprio mentre gangster rivali iniziano a insorgere e a sfidare l’onnipotente famiglia criminale DiMeo sulla città sempre più lacerata dal conflitto razziale. Dickie Moltisanti, lo zio che Anthony idolatra, è profondamente coinvolto dai tempi che cambiano e lotta per gestire le sue responsabilità, sia professionali che personali. La sua influenza sul nipote contribuirà a trasformare l’adolescente impressionabile nell’onnipotente boss mafioso che anni dopo arriveremo a conoscere: Tony Soprano.
Vale la pena? — I molti santi del New Jersey
3 motivi per guardarlo
- Il prequel di The Sopranos che ti spiega come Tony è diventato il boss
- Michael Gandolfini (figlio di James) che interpreta il giovane Tony è un colpo al cuore per i fan
- La Newark anni '60 con le gang rivali è più cruda di Gomorra ma con lo stesso stile
A chi piacerà
Se hai bingeato The Sopranos e ti manca quell'atmosfera. Perfetto per chi cerca un crime drama più lento e psicologico tipo Peaky Blinders ma in salsa italoamericana.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action alla John Wick, qui è tutto dialoghi e tensioni
- Il ritmo è lento, ti avverto, non è per le serate popcorn
- Senza aver visto The Sopranos perdi metà dei riferimenti
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