Il destino di un cavaliere

Il destino di un cavaliere

6.9 2001 132 min HD

William Tatcher è un palafreniere molto abile negli scontri cavallereschi. Riesce a partecipare a un torneo e da lì si avvia la sua ascesa che lo porta ad essere il più grande in assoluto. Due motivi lo animano: uscire dalla condizione di povero londinese in cui ha sempre vissuto e conquistare la bella e un po' sprezzante Jocelyn che è già promessa al conte Adhemar. Per fare breccia si cambia pure il nome diventando Ulrich von Lichtenstein di Gelderland.

Verdetto

Vale la pena? — Il destino di un cavaliere

3 motivi per guardarlo

  • Heath Ledger giovane che spacca teste a cavallo con un falso nome, tipo un catfish medievale
  • La scena del torneo con la canzone 'We Will Rock You' è un meme che hai già visto su TikTok
  • Il triangolo amoroso è più cringe e divertente di una puntata di Mare Fuori

A chi piacerà

Se hai amato le prime stagioni di Game of Thrones ma vuoi qualcosa di più leggero e romantico, tipo Tre metri sopra il cielo in armatura. Perfetto per una serata pizza con chi apprezza i film anni 2000.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi combattimenti realistici, qui è tutto molto hollywoodiano
  • La storia d'amore è un po' scontata, ti avverto
  • Il cattivo è così stereotipato che lo riconosci dal primo minuto

Commenti (5)

  • Mai capito perché lo considerino un cult. La colonna sonora è l'unica cosa che salva un film altrimenti dimenticabile, con dialoghi imbarazzanti e una regia che non decolla mai. Per carità, le ambientazioni sono curate, ma non basta a sostenere due ore di narrazione claustrofobica e personaggi che sembrano marionette. Peccato, perché l'idea c'era.

  • Fra, Heath Ledger e Shannyn Sossamon insieme spaccano, ma la storia è un po' scontata. Ci sta per una serata noiosa.

  • Boh, carino e basta. Niente di che.

  • La scena del torneo finale mi ha fatto venire la pelle d'oca ogni volta, ma il resto del film scivola via senza lasciare traccia.

  • Sono sempre stato scettico su questi film storici romanzati, e questo non fa eccezione: trama prevedibile, personaggi piatti. Due stelle e mezzo.

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