Il giustiziere della notte
Paul Kersey è un architetto cui alcuni balordi, penetrati nella sua abitazione, uccidono la moglie e violentano la figlia. Nel suo animo esploderà un furore vendicativo che si rivolgerà verso chiunque rappresenti un pericolo per la società. Prende l'abitudine di girare armato in luoghi pericolosi e nel cuore della notte. Non gli è difficile fare brutti incontri, che risolverà uccidendo chi tenta di rapinarlo o minacciarlo. La polizia è sulle sue tracce, ma Paul Kersey riuscirà a eludere il pericolo di essere arrestato e si trasferirà in un'altra località, dove potrà proseguire la sua personale opera di giustizia.
Vale la pena? — Il giustiziere della notte
3 motivi per guardarlo
- Charles Bronson che diventa John Wick ante litteram dopo una tragedia personale
- La scena del primo omicidio in un parco buio è diventata iconica
- Ha inventato il genere 'vigilante urbano' che poi ha ispirato film come The Equalizer
A chi piacerà
Se hai amato la rabbia sociale di The Boys o il revenge plot di John Wick. Perfetto per chi cerca le radici del cinema d'azione moderno senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione frenetica, qui è tutto molto lento e metodico
- Il protagonista è un po' troppo stoico, zero sfumature emotive
- Produzione anni '70: aspettati inquadrature fisse e colori spenti
Commenti (3)
Filmone con Charles Bronson, tratto da un romanzo che ha dato il via a un sacco di sequel e imitazioni scadenti... oggi siamo invasi da storie di giustizieri, ma sono ridicoli, sembrano supereroi invincibili. Questo invece è un capolavoro unico, in un genere ormai strapieno. C'è solo un Paul Kersey, nessuno potrà mai eguagliarlo!
Questo film ha aperto la strada per il genere, e Charles è stato semplicemente fantastico.
Bel film, sempre meglio di tutte le cagate che sono arrivate dopo, copiando più o meno palesemente, pure i film pallosissimi di Stallone, attore e persona sciocca, su reduci incompresi che combattono. Carini quelli di Squitieri, col commissario italiano che mena i criminali che tutti conoscono. Charles Bronson invece era intelligente e questo film resta godibile, soprattutto perché ti fa chiedere: sono passati anni e la gente lo amava perché mostrava la stupidità.