Il Grinta

Il Grinta

7.3 2010 110 min HD

Mattie Ross è una quattordicenne fermamente intenzionata a portare dinanzi al giudice, perché venga condannato alla pena capitale, Tom Chaney l'uomo che ha brutalmente assassinato suo padre. Per far ciò ingaggia lo sceriffo Rooster Cogburn non più giovane e alcolizzato ma ritenuto da tutti un uomo duro. Cogburn non vuole la ragazzina tra i piedi ma lei gli si impone. Così come, in un certo qual modo, gli verrà imposta la presenza del ranger texano LaBoeuf. I tre si mettono sulle tracce di Chaney che, nel frattempo, si è unito a una pericolosa banda.

Verdetto

Vale la pena? — Il Grinta

3 motivi per guardarlo

  • Hailee Steinfeld a 14 anni spacca come Mattie, una ragazzina che non molla mai
  • Jeff Bridges ubriaco e scontroso è un personaggio che ti resta addosso
  • La scena del fiume con il cavallo è una delle più belle dei western moderni

A chi piacerà

Se hai amato la determinazione di Eleven in Stranger Things o i personaggi tosti di Mare Fuori. Perfetto per chi cerca un western diverso, con un'eroina giovane che non fa sconti.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui è più lento
  • Il dialogo è fitto, occhio ai sottotitoli se non mastichi l'inglese
  • Matt Damon fa il ranger pomposo, potrebbe risultare antipatico

Commenti (9)

  • Mai capito perché abbiano scelto Matt Damon per quel ruolo. Sembra fuori posto in mezzo a Bridges e Brolin, e la chimica coi Coen non si sente. Peccato, poteva essere memorabile.

  • Boh, Jeff Bridges fa il solito vecchio saggio, Hailee Steinfeld carina ma niente di che. Skip se non sei fan del genere.

  • Tre stelle e basta. Atmosfera western autentica, fotografia calda, ma la trama è un po' scontata. Ci sta per una serata tranquilla, ma non lo riguarderei.

  • La scena finale con Jeff Bridges che si allontana a cavallo mi ha lasciato un nodo in gola. Non è il solito western eroico, ma proprio per questo spacca.

  • Ok, l'ho rivisto dopo anni e regge ancora bene. La colonna sonora di Carter Burwell è sottile ma perfetta, e il ritmo lento ti fa entrare nel mondo. Bridges è fenomenale, anche se a volte sembra che mastichi le parole apposta. Finale amaro ma giusto, niente eroi trionfanti. Forse un po' troppo lungo, ma ci sta.

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