Il ladro di orchidee

Il ladro di orchidee

7.3 2002 114 min HD

Quattro personaggi: Susie ha scritto un libro sui ladri di piante di orchidea dalle quali si può ottenere una sostanza stupefacente. Johnny è il ladro. Charlie fa lo screen writer e deve adattare il romanzo di Susie per una sceneggiatura. E infine c'è Donald, fratello gemello di Charlie, anche lui sceneggiatore. Charlie è in crisi creativa e passa le giornate cercando di farsi venire un' idea, ma si perde guardando la fotografia di Susan stampata sul retro del libro. Le cose si complicano nel momento in cui i vari personaggi si adattano agli altri. Susie deve intervistare Jonnhy per proseguire con la pubblicazione dei suoi romanzi e finisce col rimanere coinvolta da lui e dalla sua attività e Charlie chiede aiuto al fratello per scrivere la sceneggiatura del film. I quattro si incontrano di nuovo tre anni dopo: Susie è sempre innamorata e legata al suo Jonnhy e i due fratelli si ritrovano coinvolti in un incidente e in una sparatoria che avrà esiti negativi.

Verdetto

Vale la pena? — Il ladro di orchidee

3 motivi per guardarlo

  • Spike Jonze dirige Nicolas Cage e Meryl Streep in un film che ti spacca la testa con la sua struttura
  • La scena in cui Cage guarda ossessivamente la foto di Streep è pura ansia creativa
  • Il mix tra ladri di orchidee e sceneggiatori in crisi è una combo unica che non trovi da nessuna parte

A chi piacerà

Se hai amato la mente contorta di Zerocalcare o i giochi narrativi di Dark. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di diverso dai soliti blockbuster, tipo quando finisci Euphoria e cerchi qualcosa che ti faccia pensare.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione alla John Wick, qui zero
  • Il ritmo è lento, ti avverto, non è per le maratone con gli amici
  • La trama con quattro storie intrecciate può confondere, skip se vuoi qualcosa di lineare

Commenti (1)

  • Un film semplicemente fantastico! Spike Jonze e Charlie Kaufman mi hanno fatto sognare con quest'opera! Racconta di una sceneggiatura impossibile, e di come il suo autore cambi il modo di scrivere in base a ciò che gli succede nella vita, fondendosi perfettamente con la sua creazione... e non solo, perché anche lei si fonde con lui, e come direbbe Charlie... è tutto molto narcisista. Ipernevrotico, maniacale e a tratti inquietante. Prende in giro i cliché delle sceneggiature per poi riproporli. Una perla rara, interpretata in modo sublime da tutto il

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