Il luogo delle ombre
Odd Thomas (Anton Yelchin) è un giovane cuoco di una tavola calda in una piccola città nel deserto americano, prescelto dagli esseri ultraterreni quale intermediario tra i due universi. Odd, che è perdutamente innamorato della bella Stormy Llewellyn (Ashley Sommers) cerca in tutti i modi di aiutare le anime senza pace che si mettono in contatto con lui. Anime che vogliono giustizia e che, a volte, lo aiutano a risolvere casi e crimini di ogni tipo. Tutto scorre sereno, fino all’arrivo nella cittadina di Pico Mundo di un uomo misterioso circondato da un gruppo di ombre che lo seguono ovunque vada. Neppure i fidi informatori di Odd sono in grado di capire chi sia. L’unico indizio è una pagina strappata da un calendario giornaliero, quella del 15 agosto…esattamente 24 ore dopo il giorno in cui si svolge la vicenda.
Vale la pena? — Il luogo delle ombre
3 motivi per guardarlo
- Odd vede i morti e risolve crimini come un detective paranormale, spacca
- La scena del ristorante con le ombre che entrano è pura tensione
- Willem Dafoe fa il poliziotto scettico che poi ti fa tifare per lui
A chi piacerà
Se ti è piaciuta la prima stagione di Stranger Things o i film di Stephen King tipo It. Perfetto per una serata mistero con qualcuno che si spaventa facilmente.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi horror puro, qui è più thriller
- Il finale è un po' frettoloso, ti avverto
- Skip se odi i protagonisti troppo buoni e senza difetti
Commenti (1)
Mi piacciono un sacco i libri di Dean Koontz. Il finale del film mi è piaciuto, tutto sommato. Però il film in sé non è niente di che, è giusto passabile. Carino, per ammazzare il tempo.