Il momento di uccidere

Il momento di uccidere

7.4 1996 149 min HD

In una cittadina del Sud degli Stati Uniti due uomini bianchi stuprano e pensano di aver ucciso una bambina di colore di dieci anni. Il padre, un veterano della guerra del Vietnam, decide quindi di farsi giustizia da solo. Intorno all'uomo si scatena però un violento scontro razziale e i rischi più gravi li corre il suo avvocato difensore, preso di mira dal Ku Klux Klan.

Verdetto

Vale la pena? — Il momento di uccidere

3 motivi per guardarlo

  • Matthew McConaughey che difende un padre in un'aula di tribunale con discorsi da pelle d'oca
  • La tensione razziale è palpabile e ti tiene incollato come in Mare Fuori
  • Samuel L. Jackson in una delle sue performance più intense, ti spacca la testa

A chi piacerà

Se hai amato i drammi giudiziari di How to Get Away with Murder o la tensione sociale di The Hate U Give. Perfetto per una serata in cui vuoi un film che ti faccia discutere dopo i crediti.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione pura, qui è tutto tribunale e dialoghi
  • Il tema pesante non è per le serate leggere
  • Alcuni momenti sono lenti, ti avverto: serve pazienza

Commenti (8)

  • Fra, spacca tantissimo! Samuel L. Jackson da paura, quella scena in tribunale mi ha fatto venire i brividi. Film che ti tiene incollato dall'inizio alla fine, rewatch assicurato.

  • Mai capito perché questo film venga considerato un classico del legal thriller. La trama è prevedibile, i personaggi sono stereotipi ambulanti (l'avvocato idealista, il razzista cattivo, la vittima eroica). L'unica nota positiva è la colonna sonora, che almeno cerca di dare un po' di atmosfera. Per il resto, niente di che, l'ho visto una volta e basta.

  • Tre stelle e basta. La premessa è interessante: un padre che si fa giustizia da solo dopo un crimine orribile. Ma il film si perde in troppi discorsi moraleggianti, la regia è piatta, sembra più un film per la TV che un prodotto cinematografico. Il finale poi, con quel verdetto, mi ha lasciato perplesso: o tutto bianco o tutto nero, senza sfumature. Peccato, poteva essere molto di più.

  • La tensione che si respira in certe scene, tipo quando l'avvocato fa il discorso finale, è palpabile. Non è perfetto, a volte sembra un po' didascalico, ma Sandra Bullock (anche se in un ruolo minore) e McConaughey reggono bene la baracca. Atmosfera sudista ben ricostruita, anche se forse un po' romanzata. Ci sta come film da vedere una volta, ma non lo rivedrei.

  • La scena del processo finale mi ha lasciato freddo, troppa retorica da film TV. Il film cerca di essere profondo ma scivola nel banale, con dialoghi che sembrano copiati da un manuale di giustizia sociale. Samuel L. Jackson fa il solito, Matthew McConaughey sembra un avvocato uscito da una soap opera. Due stelle e mezzo, giusto per la fotografia.

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