Il mondo non basta
Continua la saga infinita dell’agente segreto più famoso del mondo.James Bond 007 recupera i soldi pagati da un miliardario inglese per il riscatto della figlia Electra. La ragazza, rimasta orfana dopo la morte violenta del padre, sembra ancora minacciata dal suo aguzzino, un terrorista anarchico chiamato Renard (in francese “volpe”). In realtà, proprio lei è al centro di un intrigo internazionale destinato a sovvertire l’ordine economico mondiale. Terza avventura con Pierce Brosnan nei panni di Bond, un po’ pasticciata nella sceneggiatura (la storia e le situazioni sono confuse). I momenti di suspense non mancano e le scene d’azione sono al solito avvincenti. Ma la formula di 007 comincia a ripetersi.
Vale la pena? — Il mondo non basta
3 motivi per guardarlo
- La scena della barca che vola sul Tamigi è pura follia da action movie anni '90
- Sophie Marceau come villain sexy e letale ti tiene incollato
- La sequenza iniziale a Bilbao con l'esplosione in banca spacca
A chi piacerà
Se hai amato le scene pazze di Mission Impossible o il casino stile Fast & Furious. Perfetto per la serata nostalgica con chi si ricorda i Bond di Brosnan da ragazzino.
3 motivi per non guardarlo
- La trama è confusa tipo puzzle fatto coi piedi
- Se cerchi il Bond sofisticato alla Daniel Craig qui trovi più kitsch
- I villain sono dimenticabili, Renard zero carisma
Commenti (5)
Il cast è il vero punto debole. Denise Richards come scienziata nucleare non ci sta, sembra uscita da un teen movie. Brosnan ok ma la nemica Elektra non convince.
Boh, visto ieri. Carino e basta.
Mai capito perché questo 007 sia così sottovalutato. La trama sul petrolio è più credibile del solito, il villain Renard con la pallottola in testa è un'idea geniale, e la colonna sonora di David Arnold spacca. Peccato per qualche scena di azione troppo lunga.
Fra, la scena della pipeline esplosa a Baku è ancora una delle più fiche di sempre. Poi la BMW Z8...
Rewatch-value altissimo per me. Ogni volta che lo rivedo scopro dettagli nuovi, tipo i doppi sensi nei dialoghi di M o le location in Turchia e Spagna. Certo, non è Goldfinger, ma per gli standard dei Brosnan è il più equilibrato: azione, spionaggio e quel tocco di umorismo british che manca nei Craig. Solo il finale un po' sbrigativo mi lascia perplesso.