Il ritorno dello Jedi
Mentre gli Imperiali sono impegnati nella costruzione di una nuova e indistruttibile Morte Nera, Luke Skywalker diventato finalmente un cavaliere jedi, la principessa Leila, Chewbacca e i due droidi D3BO (C-3PO nome originale) e C1P8 (R2-D2 nome originale) cercano di liberare Ian Solo (Han Solo nome originale), che è prigioniero del criminale intergalattico Jabba.Per poi affronta il crudele alfiere del male Lord Vader (Darth Vader nome originale), scoprendo che gli è padre e che la principessa Leia è sua sorella, ma l'insurrezione non ha successo e Luke viene catturato dell'imperatore, che cerca di portare il giovane dalla sua parte. Terzo (o meglio sesto) e ultimo episodio della saga ideata da George Lucas.
Vale la pena? — Il ritorno dello Jedi
3 motivi per guardarlo
- La battaglia nello spazio finale è ancora oggi spacca-schermi
- Il duello tra Luke e Vader con la rivelazione 'sono tuo padre' è icona pop assoluta
- La scena degli Ewok che fanno casino con le pietre è meme material
A chi piacerà
Se hai amato Stranger Things per i riferimenti anni '80 o The Boys per le battaglie epiche. Perfetto per serata nostalgia con amici che citano a memoria le battute.
3 motivi per non guardarlo
- Gli Ewok sono un po' cringe se non sei nel mood
- La CGI è anni '80, occhio se cerchi effetti moderni
- La trama di Jabba all'inizio è lenta, resisti fino allo spazio
Commenti (5)
Niente di che, skip. Solo per completare la trilogia.
La battaglia nello spazio finale è ancora oggi una delle cose più belle mai viste, ma tutto il casino degli Ewok mi fa saltare i nervi ogni volta.
Tre stelle e basta. La parte di Luke e Vader regge, il resto sembra fatto per vendere pupazzi. Jabba il Hutt è l'unico che salva la faccia.
Rewatch-value altissimo. Ogni volta che lo rivedo scopro un dettaglio nuovo nei costumi o negli effetti pratici. Quelli sì che erano effetti speciali, mica CGI.
Fra, la scena in cui Luke si toglie il cascio e dice 'sono un Jedi come mio padre' mi fa venire i brividi anche dopo 40 anni. Poi gli orsetti... boh.