Joy
Joy è la storia turbolenta di una donna e della sua famiglia attraverso quattro generazioni: dall’adolescenza alla maturità, fino alla costruzione di un impero imprenditoriale che sopravvive da decenni. Tradimento, inganno, perdita dell’innocenza e pene d’amore sono gli ingredienti di questa intensa ed emozionante storia sul diventare punto di riferimento sia nella vita privata sia nell’ambito professionale, scontrandosi con un mondo del lavoro che non perdona. Gli alleati diventano nemici e i nemici diventano alleati, sia dentro che fuori la famiglia, ma il lato più intimo di Joy e la sua fervida immaginazione la aiutano a superare i problemi con cui si dovrà scontrare.
Vale la pena? — Joy
3 motivi per guardarlo
- Jennifer Lawrence che si trasforma da casalinga a boss del Moppio, tipo una versione reale di Mare Fuori ma in azienda
- La scena della presentazione in TV con la famiglia che la guarda è pura soddisfazione
- Vedere come nasce un prodotto che tutti abbiamo usato almeno una volta (il Miracolo Mop)
A chi piacerà
Se hai amato le storie di riscatto tipo The Pursuit of Happyness o le prime stagioni di This Is Us. Perfetto per una serata in cui vuoi una storia vera che ti tira su.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate, qui è più dramma familiare
- La parte centrale con i litigi in famiglia può risultare pesante
- Non aspettarti un ritmo serrato tipo The Wolf of Wall Street
Commenti (5)
Fra, ho visto Joy ieri e mi ha fatto pensare a mia nonna che ha avuto un negozio. Non è un filmone ma quella determinazione femminile ci sta, anche se a tratti lenta.
La scena del mocio che inventa è l'unica che salva il film, il resto è una noia mortale. Jennifer Lawrence ci prova ma il personaggio è piatto.
spacca tantissimo
Il film non è eccezionale, nonostante gli attori siano bravi rimane un po' freddo, forse per scongiurare il melodramma e il patetismo, ma un po' più di calore in questa storia vera avrebbe emozionato di più. Per quanto riguarda le generazioni che potrebbero nascere da questa scoperta, va detto che tanti nati in modo "normale" non sono poi venuti così bene. PS: "Scientifico" si scrive con la i, e "invertiti" è un termine che non si usa più dagli anni '50.
Tre stelle e basta. La storia vera del mocio mi aveva incuriosito, ma il film è troppo lungo e si perde in flashback inutili. Lawrence brava come sempre, ma il personaggio non decolla mai.