Karate Kid III - La sfida finale
Divenuto campione di karate dopo lo scontro finale contro il "cattivo" Kreese, il giovane Daniel La Russo, rientrato ad Okinawa, rinuncia ad iscriversi all'università per impiegare la somma a ciò destinata nella realizzazione del sogno del "maestro" Miyagi che lo ha allenato: un laboratorio adatto alla coltivazione dei bonsai. Poco dopo la tranquilla vita di Daniel è minacciata dal perverso Mike Barnes - un giovane "duro" celatamente ingaggiato dall'imprenditore miliardario Terry Silver per vendicare la sconfitta del suo caro amico e commilitone Kreese - che pretende di sfidare La Russo in un cruento campionato di karate.
Vale la pena? — Karate Kid III - La sfida finale
3 motivi per guardarlo
- Il ritorno di Daniel e Miyagi con il loro legame che spacca
- Terry Silver è un cattivo così esagerato che diventa iconico tipo Joker di The Boys
- La scena del torneo finale ti fa tifare come se fosse una partita di calcio
A chi piacerà
Se hai visto Cobra Kai su Netflix e vuoi scoprire le origini del mito. Perfetto per una serata nostalgia con chi cita 'wax on, wax off' a memoria.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura, qui ci sono più drammi che combattimenti
- La trama è ripetitiva rispetto ai primi due, ti avverto
- Il rating IMDb 5.9 non mente: skip se non sei fan della saga
Commenti (1)
La prima volta era maestro-allievo, la seconda padre-figlio, la terza uomo-uomo, se non sbaglio la locandina diceva così. In questo capitolo c'è pure un nuovo sensei che ricorda tanto i personaggi di Steven Seagal, codino compreso. Un must per chi segue o ha visto la serie Cobra Kai.