L'importanza di chiamarsi Ernest

L'importanza di chiamarsi Ernest

6.8 2002 94 min HD

Londra, fine 800. Jack Worthing, nonostante i suoi dubbi natali (è stato trovato dentro una borsa da un ricco benefattore) è divenuto un gentiluomo irreprensibile e un perfetto tutore di Cecily, nipote di chi l’aveva adottato. L’incontro con Gwendolen, ragazza dell’alta società, e il conseguente innamoramento darebbero una svolta alla sua vita. Ma la ragazza ha la ferma intenzione di sposarsi solo con qualcuno che si chiami Ernest, nonostante sua madre – la gelida e vittoriana lady Bracknell – abbia progetti ben diversi. Il bello è che anche Cecily ha la stessa fissazione, e il suo spasimante Algenorn è costretto a ricorrere allo stesso trucco di Jack. Vale a dire fingere di chiamarsi Ernest. Ma la cosa darà il via ad una serie sempre più scatenata di equivoci e a una incredibile rivelazione finale…

Verdetto

Vale la pena? — L'importanza di chiamarsi Ernest

3 motivi per guardarlo

  • Rupert Everett e Colin Firth che si fanno passare per Ernest in un gioco di identità da ridere
  • La scena di Reese Witherspoon che vuole sposare solo un Ernest è già meme material
  • I dialoghi taglienti e le situazioni assurde ti fanno sorridere anche se non sei fan dell'800

A chi piacerà

Se ti piace l'umorismo british di Boris o le commedie romantiche con un twist tipo Notte prima degli esami ma in versione vintage. Perfetto per una serata chill con qualcuno che apprezza l'ironia fine.

3 motivi per non guardarlo

  • Se cerchi azione o drammi tipo Mare Fuori, qui zero
  • L'inglese dell'800 può essere pesante, occhio ai sottotitoli
  • Il ritmo è lento, skip se vuoi qualcosa che ti spacca la testa

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