L'inglese che salì la collina e scese da una montagna
Siamo nel Galles nel 1917, durante la Prima guerra mondiale, quando due cartografi inglesi, il superbo Garrad ed il suo giovane apprendista Anson, arrivano nel piccolo villaggio rurale di Taff's Well per misurare la sua montagna, per scoprire, con grande oltraggio della popolazione locale, che essa è solo una collina perché non raggiunge i 1.000 piedi di altezza. I locali, capitanati dal vecchio Morgan il Montone e dal Reverendo Jones, complottano con l'aiuto del giovane Anson, per ritardare la partenza di Garrad ed elevare artificialmente la vetta della loro collina per renderla appunto più alta del richiesto. I due cartografi resteranno così ostaggi del villaggio fino a quando non si decideranno ad assecondare il campanilismo locale dichiarando che quella di Taff's Well è in realtà una montagna e non una semplice collina.
Vale la pena? — L'inglese che salì la collina e scese da una montagna
3 motivi per guardarlo
- Hugh Grant nel suo periodo più british, che misura colline con aria da primo della classe
- La battaglia tra cartografi inglesi e gallesi testardi è tipo una versione slow di Money Heist
- La scena finale con la montagna 'costruita' a mano è un meme storico che spacca
A chi piacerà
Se ti piacciono le storie di villaggi uniti contro il sistema, tipo Mare Fuori ma senza criminali e con più umorismo british. Perfetto per una serata tranquilla con qualcuno che apprezza l'umorismo sottile.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o romance spinto, qui trovi solo sguardi e discussioni su metri
- Il ritmo è lento tipo puntata di Boris, ma senza le risate
- Hugh Grant fa il solito timido imbarazzato, se non ti piace skip
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