L'uomo dell'anno
L'anchorman televisivo Tom Dobbs (Robin Williams), subissato da e-mail esultanti al momento di minacciare una candidatura alla presidenza degli Stati Uniti, decide di partecipare alla corsa alla Casa Bianca. Con un entourage capeggiato dal manager Jack Menken (Cristopher Walken), il suo cammino trionfale si scontra con la realtà e con un' irreale onestà. Le vicende romanzate sull'uomo più importante del mondo, il Presidente degli Stati Uniti, sono state spesso oggetto di sceneggiature cinematografiche e televisive. Da Un presidente - Una storia d'amore alla serie tv West Wing, che vedeva rispettivamente nel ruolo del protagonista Michael Douglas e Martin Sheen. In questa sorta di demistificazione della televisione che si impossessa del cinema (Tom Dobbs è un comedian del piccolo schermo che è parte di un film pensato per le sale), Robin Williams si muove alla perfezione nella prima ora, manifestando naturalezza e solo attimi caricaturali tipici della sua natura.
Vale la pena? — L'uomo dell'anno
3 motivi per guardarlo
- Robin Williams in modalità stand-up che fa politica, spacca con battute che oggi sarebbero virali
- La scena del dibattito dove improvvisa tutto è pura comicità
- Christopher Walken che fa il manager pazzoide è la vera chicca, ti fa ridere ogni volta che apre bocca
A chi piacerà
Se ti piace Boris o Zerocalcare e vuoi una commedia politica senza prendersi troppo sul serio. Perfetto per una serata chill con gli amici quando cerchi qualcosa di leggero ma non scontato.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un thriller vero, qui zero suspense
- La trama romantica è un po' cringe e prevedibile
- Rating IMDb 5.9 non mente: divertente ma dimenticabile dopo una settimana
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