La favorita
Inghilterra, 18esimo secolo. La regina Anna è una creatura fragile dalla salute precaria e il temperamento capriccioso. Facile alle lusinghe e sensibile ai piaceri della carne, si lascia pesantemente influenzare dalle persone a lei più vicine, anche in tema di politica internazionale. E il principale ascendente su di lei è esercitato da Lady Sarah, astuta nobildonna dal carattere di ferro con un'agenda politica ben precisa: portare avanti la guerra in corso contro la Francia per negoziare da un punto di forza - anche a costo di raddoppiare le tasse sui sudditi del Regno. Il più diretto rivale di Lady Sarah è l'ambizioso politico Robert Harley, che farebbe qualunque cosa pur di accaparrarsi i favori della regina. Ma non sarà lui a contendere a Lady Sarah il ruolo di Favorita: giunge infatti a corte Abigail Masham, lontana parente di Lady Sarah, molto più in basso nel sistema di caste inglese.
Vale la pena? — La favorita
3 motivi per guardarlo
- Tre donne che si fanno la guerra a colpi di battute taglienti e intrighi, tipo Euphoria ma con abiti del '700
- La scena del ballo con Emma Stone è un trip psichedelico che ti spacca la testa
- Olivia Colman che fa la regina capricciosa e malata è la vera chicca, no joke
A chi piacerà
Se hai amato le dinamiche di potere di Mare Fuori o i giochi psicologici di You, ma con parrucche e abiti d'epoca. Perfetto per una serata con chi apprezza i drammi umani dietro le apparenze.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate facili, qui zero
- Il ritmo è lento tipo Boris ma senza le gag, occhio
- Dialoghi serrati e sottotesti: se non ti piace leggere tra le righe, skip
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