La mafia uccide solo d'estate
Il film narra l'educazione sentimentale e civile di un bambino, Arturo, che nasce a Palermo lo stesso giorno in cui Vito Ciancimino, mafioso di rango, è stato eletto sindaco. E' una storia d’amore che racconta i tentativi di Arturo di conquistare il cuore della sua amata Flora, una compagna di banco di cui si è invaghito alle elementari che vede come una principessa. Attraverso questa tenera ma divertente storia d'amore, il pubblico verrà coinvolto emotivamente negli eventi più tragici della nostra storia recente. Arturo infatti è un ragazzo come tanti altri dell'Italia degli anni '70 ma, a differenza dei suoi coetanei del nord, è costretto a fare i conti con le infiltrazioni e le azioni criminose della mafia nella sua città. La consapevolezza di Arturo cresce anno dopo anno, ma nessuno lo ascolta. Palermo ha altro a cui pensare.
Vale la pena? — La mafia uccide solo d'estate
3 motivi per guardarlo
- Pif che racconta la mafia con la leggerezza di Boris ma il cuore di Zerocalcare
- La storia d'amore tra Arturo e Flora è tipo Tre metri sopra il cielo ma con le bombe in sottofondo
- Le scene dei delitti mafiosi mescolate alla vita quotidiana ti spaccano la testa, no joke
A chi piacerà
Se hai amato la prima stagione di Mare Fuori per quel mix di dramma e vita di quartiere, o se Zerocalcare ti ha fatto ridere e pensare insieme. Perfetto per le serate in cui vuoi un film italiano che non sia il solito poliziesco.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action puro tipo John Wick, qui zero sparatorie
- Il tono a volte oscilla tra commedia e dramma, ti avverto
- Skip se non ti piacciono i film con voce narrante e flashback
Commenti (1)
wow che film fantastico, tra sarcasmo e critica sociale un pugno alla mafia e alla sua mentalità, un piccolo gioiello