La mummia - Il ritorno
La Mummia Il ritorno è ambientato nel 1935, 10 anni dopo gli eventi narrati nel primo episodio. Rick O'Connell è ora sposato con Evelyn; marito e moglie si sono stabiliti a Londra e hanno un figlio di nove anni di nome Alex. Una serie di circostanze porta alla scoperta del cadavere di Imhotep al British Museum; questi, resuscitato, semina nuovamente il panico per le strade nella sua inarrestabile ricerca dell'immortalità. Ma un'altra forza malvagia, ancora più temibile di Imhotep, vaga per il mondo evocata dai macabri rituali mistici degli antichi egizi. Quando queste due forze si scontrano, il destino dell'umanità è sull'orlo del baratro...
Vale la pena? — La mummia - Il ritorno
3 motivi per guardarlo
- Brendan Fraser che combatte mummie e scorpioni giganti con un'energia da supereroe
- La scena della corsa dei carri nel deserto è pura adrenalina stile Fast & Furious antico
- Rachel Weisz che passa da archeologa goffa a guerriera con le pistole è un glow-up epico
A chi piacerà
Se hai amato Indiana Jones o i film Marvel con zero pretese. Perfetto per la serata pizza con gli amici quando volete un'avventura che spacca senza prendersi troppo sul serio.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi trama complessa, qui è tutto esplosioni e mummie
- Gli effetti speciali del 2001 sono un po' datati, occhio
- Il figlio di Rick a volte è cringe, ma fa parte del pacchetto
Commenti (6)
Mai capito perché Rachel Weisz in questo sequel sembra così spenta. Nel primo aveva quel carisma da nerd sveglia, qui è relegata a damigella in pericolo. Peccato, perché il cast poteva fare di più con una sceneggiatura meno confusionaria.
Brendan Fraser è sempre il re dell'avventura anni 2000, ma qui la trama sembra un copia-incolla del primo film. Ci sta per una serata no brain.
La scena del combattimento tra lo scorpione e Anck-Su-Namun è fatta coi piedi, CGI imbarazzante pure per l'epoca. Fra, non regge il confronto col primo.
Rewatched ieri dopo anni. La parte iniziale in Tibet con la mummia cinese è un filler inutile che allunga solo il brodo, ma poi quando si torna in Egitto il ritmo migliora. Non è un capolavoro, ma per gli amanti del genere avventura anni 2000 ci si diverte ancora, anche se manca la freschezza del primo.
Spacca tantissimo, raga. Azione pura e Brendan Fraser iconico.