La stanza accanto
Ingrid e Martha sono amiche da anni, e non si sono mai dette mezze verità. Ingrid è una scrittrice di successo il cui ultimo libro racconta la sua incapacità di capire e accettare la morte. Martha è stata una corrispondente di guerra e ora è affetta da un tumore che potrebbe essere curabile con una terapia sperimentale, ma intanto si è preparata all'idea di morire, e ha già scelto, nel caso, come farlo: con una pillola comprata sul dark web. Ciò che vorrebbe però è non morire sola, e poiché il suo rapporto con la figlia le appare come irrimediabilmente compromesso chiede a Ingrid di soggiornare nella stanza accanto alla sua nel momento in cui dovesse decidere di "abbandonare il party".
Vale la pena? — La stanza accanto
3 motivi per guardarlo
- Julianne Moore e Tilda Swinton che si sfidano a battute taglienti come in una puntata di Mare Fuori
- La scena della pillola comprata sul dark web è pura tensione da serie Netflix
- Il finale ti lascia con domande che ti girano in testa per giorni
A chi piacerà
Se hai amato le conversazioni profonde di Euphoria o i drammi umani di This Is Us. Perfetto per la serata sul divano con qualcuno con cui parlare dopo i crediti.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o risate, scegli altro
- Il ritmo è lento tipo film d'autore, ti avverto
- La trama è tutta sui dialoghi, zero colpi di scena
Commenti (2)
un bel film di Almodóvar, un'amicizia intensa tra due donne, due vere leonesse del cinema, Swinton e Julianne Moore, l'eutanasia e tanta emozione
Almodovar è sempre al top! Questo per me è il suo capolavoro. Un regista vero che ti trascina in un dramma con un'atmosfera intensa ma allo stesso tempo lieve, grazie alle attrici fenomenali. Un film che ti resta dentro e migliora col tempo.