La terra promessa
Nel 1755, lo squattrinato capitano Ludvig Kahlen parte alla conquista delle aspre e desolate lande danesi con un obiettivo apparentemente impossibile: costruire una colonia in nome del Re. In cambio, riceverà per sé un titolo reale disperatamente desiderato. Ma l’unico sovrano della zona, lo spietato Frederik de Schinkel, ha la presuntuosa certezza che questa terra gli appartenga. Quando De Schinkel viene a sapere che la cameriera Ann Barbara e il marito servitore sono fuggiti per rifugiarsi da Kahlen, il privilegiato e perfido sovrano giura vendetta, facendo tutto ciò che è in suo potere per scoraggiare il capitano. Kahlen non si lascerà intimidire e ingaggerà una battaglia impari, rischiando non solo la sua vita, ma anche quella della famiglia di emarginati che si è venuta a formare intorno a lui.
Vale la pena? — La terra promessa
3 motivi per guardarlo
- Mads Mikkelsen che fa il durissimo in un western danese, tipo Peaky Blinders nella brughiera
- La scena della fuga di Ann Barbara ti tiene col fiato sospeso no joke
- La rivalità con De Schinkel è cattiva come quella tra i fratelli in Mare Fuori
A chi piacerà
Se hai amato The Northman o le atmosfere cupe di Dark. Perfetto per le serate in cui vuoi un dramma storico che non sia la solita noia.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione pura tipo John Wick, qui è più lento
- I dialoghi in danese con sottotitoli, occhio se sei stanco
- La trama è lineare, niente colpi di scena da The Boys
Commenti (8)
Tre stelle e basta. La parte storica è interessante ma le scene d'azione sono così esagerate che sembra un film di supereroi. Sandra Bullock fa il solito personaggio stoico, niente di nuovo.
Fra, la scena dell'assalto al treno spacca tantissimo! Effetti speciali top, peccato che il resto sia un po' lento.
Nulla è come te lo immagini, bello il film
film stupendo, lo consiglio, un vero gioiellino
Sceneggiatura magistrale, e Mikkelsen è sempre una garanzia. Da rivederlo, la prima volta alcuni dettagli storici passano inosservati. Quattro stelle senza dubbio.