La valle dei sorrisi
7.2
2025
122 min
HD
Sergio Rossetti, un insegnate di educazione fisica, viene trasferito a Remis, un piccolo paese di montagna nel quale regna una serenità inscalfibile. Scoprirà che dietro a quell’equilibrio dorato si cela un inquietante rituale. Una notte a settimana gli abitanti di Remis si liberano del proprio dolore grazie a un adolescente, Matteo Corbin: basta abbracciarlo per stare meglio. Nel tentativo di salvare Matteo dalla follia della sua comunità, Sergio scatenerà il lato oscuro di quello che tutti chiamano l’angelo di Remis.
Verdetto
Vale la pena? — La valle dei sorrisi
3 motivi per guardarlo
- Il concetto è tipo The Purge ma con il dolore emotivo invece delle armi, ti spacca la testa
- La scena in cui il ragazzo viene abbracciato da tutta la città è disturbante no joke
- Il finale ti lascia con la domanda 'ma chi era veramente il mostro qui?' fino a notte
A chi piacerà
Se ti è piaciuta l'atmosfera claustrofobica di From o i drammi distorti di Mare Fuori. Perfetto per le serate in cui vuoi un horror che ti fa pensare, non solo spaventare.
3 motivi per non guardarlo
- Prima mezz'ora è lenta, ti avverto
- Se cerchi jump scare a raffica qui trovi più tensione psicologica
- Il villain è un po' scontato, tipo cattivo da film TV
Commenti (10)
Mai capito perché tutti si fissano con i jump scare quando l'atmosfera è tutto. La valle dei sorrisi costruisce una tensione lenta e costante che ti tiene incollato, specialmente nella scena del festival notturno dove i sorrisi diventano sempre più inquietanti. Il finale però delude un po', troppo aperto e ambiguo, sembra che gli sceneggiatori non sapessero come chiudere. Rewatch-value basso, una volta vista la sorpresa non c'è più motivo di rivederlo, ma per l'emozione iniziale vale la pena.
Film intrigante fino agli ultimi minuti, poi diventa trash e assurdo, lasciando troppe domande aperte e un finale deludente. Che peccato, prometteva bene. Gli do 6.
horror italiano di una bruttezza assurda, anzi imbarazzante, il peggio che si possa vedere
Davvero troppo irreale, esagerato, non ci ho creduto per niente.
Alcuni spunti potevano essere approfonditi meglio, ma rimane comunque più valido di gran parte degli horror italiani di oggi, tecnicamente ben realizzato.