La vita accanto
Ambientato tra gli anni Ottanta e il Duemila, il film racconta di una influente famiglia vicentina composta da Maria (Valentina Bellè), dal marito Osvaldo (Paolo Pierobon) e dalla gemella di quest’ultimo, Erminia (Sonia Bergamasco), affermata pianista. La loro vita viene sconvolta da un evento imprevedibile. Maria mette al mondo Rebecca. La neonata, per il resto normalissima e di grande bellezza, presenta un vistosa macchia purpurea che le segna metà del viso. Quella macchia che niente può cancellare e rende i genitori impotenti e infelici, diventa per Maria un’ossessione tale da precipitarla nel rifiuto delle sue responsabilità di madre. L’intera adolescenza di Rebecca sarà segnata dalla vergogna e dal desiderio di nascondersi dagli altri. Ma fin da piccola rivela straordinarie capacità musicali. La zia Erminia riconosce il suo talento: Rebecca diventa sua allieva e il bisogno di cancellare la “macchia” la spingerà ad affermarsi attraverso la musica.
Vale la pena? — La vita accanto
3 motivi per guardarlo
- La macchia sul viso di Rebecca è un'ossessione visiva che ti resta impressa
- Sonia Bergamasco da pianista è la vera chicca, ti spacca la testa con le sue scene
- Il dramma familiare anni '80/90 ti fa sentire dentro un romanzo di Ammaniti ma più dark
A chi piacerà
Se hai visto 'Mare Fuori' per i drammi familiari o 'Euphoria' per le ossessioni visive. Perfetto per le serate in cui vuoi qualcosa di intenso ma senza effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione o colpi di scena, qui è tutto lento
- Il rating IMDb 5.7 non mente: a tratti sembra fatto coi piedi
- Skip se non sopporti i drammi italiani che durano 30 anni
Commenti (1)
Film valido, ricorda un po' certe opere di Bellocchio (Pierobon, come sempre, si conferma). Bella la prova di Valentina Bellè, torna a un ruolo drammatico serio che le permette di mostrare il suo talento — ha tutte le carte per diventare una grande attrice — cosa che non si vedeva da "Una questione privata" dei Taviani. Impronta di sinistra, ma si può sorvolare visto che è fatto con professionalità.