Le invasioni barbariche
Remy, un cinquantenne professore di storia, ha un tumore e viene ricoverato. L'ex moglie Louise chiede al figlio Sébastien, affermato uomo d'affari che vive a Londra, di venire a trovare il padre, anche se tra i due i rapporti si sono praticamente interrotti da tempo. Sébastien parte e raggiunge l'ospedale a Montréal; resosi conto della gravità della malattia del padre cerca di fare di tutto per rendergli gli ultimi giorni lieti e sopportabili.Così, col suo denaro paga funzionari ospedalieri e sindacalisti per mettere in ordine un reparto, chiama i vecchi amici e fiamme del padre avvisandoli e invitandoli ad andare da lui, paga alcuni ex-allievi perché lo vadano a trovare, farà comperare eroina per alleviare i dolori della malattia.Il tempo passa inesorabilmente fino a quando Remy — stanco della sua situazione — riceverà il colpo di grazia con un'overdose, che lo libererà dalla continua sofferenza.
Vale la pena? — Le invasioni barbariche
3 motivi per guardarlo
- La scena della droga in ospedale è un momento di pura comicità nera che ti spacca
- Il rapporto padre-figlio ti ricorda certe puntate di Mare Fuori ma con meno drammi e più ironia
- Il finale ti lascia con quel nodo in gola che non ti aspetti da una commedia
A chi piacerà
Se hai amato Boris per le battute ciniche e Zerocalcare per le storie di famiglia complicate. Perfetto per una serata tranquilla in cui vuoi ridere ma anche pensare un po'.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi action o risate a bomba tipo The Boys, qui zero
- Il primo quarto d'ora è lento, ti avverto
- Il tema malattia può essere pesante, skip se non hai voglia di roba seria
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