Lettere da Berlino
Berlino 1940. La città è paralizzata dalla paura. Otto e Anna Quangel sono una coppia appartenente alla classe operaia che vive in un appartamento malmesso e che, come tutti, cerca di stare alla larga dai guai durante la dominazione nazista. Quando il loro unico figlio viene ucciso al fronte, la perdita spinge Otto e Anna a compiere uno straordinario atto di resistenza e rivolta. Iniziano così a diffondere per tutta la città cartoline anonime contro il regime di Hitler, con il rischio concreto di essere scoperti e giustiziati.Presto la loro campagna antinazista richiama l'attenzione dell'ispettore della Gestapo Escherich e inizia una spietata caccia all’uomo. Nella loro ribellione silenziosa ma decisa, i Quangel riescono a sfidare il regime spietato e dispotico di Hitler con la sola forza delle parole.
Vale la pena? — Lettere da Berlino
3 motivi per guardarlo
- Emma Thompson e Brendan Gleeson che fanno resistenza con cartoline anonime, ti spacca la testa
- La scena della Gestapo che li bracca è pura tensione stile Money Heist
- Il finale ti lascia con un nodo in gola, no joke
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di The Boys o la resistenza in Mare Fuori, ma in versione storica. Perfetto per le serate in cui vuoi un thriller che ti tiene incollato senza bisogno di effetti speciali.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi azione tipo John Wick, qui è tutto psicologico
- I primi 20 minuti sono lenti, ti avverto
- Il tono è drammatico, skip se sei in vena di qualcosa leggero
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