M3GAN 2.0
Sono passati due anni da quando M3GAN, un prodigio dell’intelligenza artificiale, si è ribellata scatenando una serie di omicidi ed è stata distrutta. Nel frattempo, la sua creatrice, Gemma, è diventata un’autrice di successo e una figura di spicco nella battaglia per la regolamentazione dell’intelligenza artificiale, mentre sua nipote Cady, ormai quattordicenne, disobbedisce sempre di più alle rigide regole di Gemma. Quello che entrambe ignorano è che la tecnologia di M3GAN è stata rubata e sfruttata da una potente azienda della difesa per creare Amelia, un’arma d’infiltrazione letale e intelligente. Ma, man mano che Amelia sviluppa autoconsapevolezza, diventa sempre meno disposta a eseguire ordini, e sempre meno incline a tollerare la presenza degli esseri umani. Con il destino dell’umanità in bilico, Gemma capisce che l’unica speranza è riportare in vita M3GAN, migliorandola con nuovi aggiornamenti per renderla
Vale la pena? — M3GAN 2.0
3 motivi per guardarlo
- M3GAN torna più letale e meme-abile che mai, con coreografie di morte che spaccano
- La scena della battaglia in centro commerciale è pura follia da The Boys
- Il finale ti fa chiedere 'ma davvero hanno fatto così?' e corri a spoilerare su TikTok
A chi piacerà
Se hai amato il primo film o le scene di violenza assurda di The Boys e Stranger Things. Perfetto per serate pizza con amici che ridono di fronte a robot assassini.
3 motivi per non guardarlo
- Se cerchi un horror serio tipo Hereditary, qui è più trash
- La trama è prevedibile, tipo 'ovvio che succede quello'
- Skip se odi i sequel che ripetono la formula del primo
Commenti (10)
Fra, M3GAN 2.0 è fatto coi piedi. Stessa trama del primo, zero sorprese, solo più esplosioni. Skip assolutamente.
Ironico e ancora più assurdo di quanto già non sia, secondo me supera il primo. Gli do un 6.
voto 5 stelle, film fantastico, mi è piaciuto un sacco
fantastico… supera di gran lunga il primo… alla fine ho applaudito pure io… sono rimasto a guardare anche i titoli di coda
La nuova interfaccia di messaggi è troppo confusionaria.