Millennium - Uomini che odiano le donne
Mikael Blomkvist è un giornalista celebre per il suo impegno e per una condanna di diffamazione, collezionata dopo aver attentato alla reputazione di un infido uomo d'affari. La sua scrupolosità zelante e il suo recente rovescio gli attirano le simpatie di Henrik Vanger, potente industriale svedese che da quarant'anni cerca la verità e il corpo della giovane nipote, probabilmente assassinata da un membro della sua numerosa e disturbata famiglia. Lasciata Stoccolma alla volta di Hedestad, una cittadina battuta dal vento e assediata dall'inverno, Mikael si avvale della collaborazione di Lisbeth Salander, agente investigativo intuitiva e hacker virtuosa con un passato abusato e un presente intimidito. Selvatica e bellicosa Lisbeth è attratta dalla riservatezza e dall'integrità di Mikael, che seduce, corteggia e prova a innamorare. Fuori dal letto e dalla loro intesa intanto i fantasmi del passato si risvegliano e provano a ostacolarne l'indagine e a minacciarne la vita.
Vale la pena? — Millennium - Uomini che odiano le donne
3 motivi per guardarlo
- David Fincher ti porta in una Svezia oscura e gelida che ti fa venire i brividi
- Rooney Mara è Lisbeth Salander, hacker geniale e spietata che ruba la scena a ogni inquadratura
- Il mistero del cold case si srotola con ritmo da thriller che non ti fa staccare fino all'ultimo
A chi piacerà
Se hai amato la tensione di True Detective e i misteri intricati di Dark. Perfetto per le serate invernali sotto il piumone quando vuoi un thriller che ti tiene incollato.
3 motivi per non guardarlo
- È lungo 2 ore e mezza, preparati a una maratona
- Se cerchi azione pura stile John Wick qui trovi più indagini che sparatorie
- L'atmosfera è dark e claustrofobica, non è per le serate leggere
Commenti (10)
La scena del tatuaggio di Lisbeth mi ha fatto rabbrividire, ma il resto del film scivola via senza lasciare traccia. Niels Arden Oplev non riesce a dare quel ritmo serrato che servirebbe.
film deludente, lungo e monotono, quasi tre ore di piattezza
Spacca tantissimo, da rivedere.
Noomi Rapace è Lisbeth Salander, punto. La sua performance è così intensa che il resto del cast scompare. Il finale però è un po' frettoloso, come se volessero chiudere in fretta. Rewatch-value alto solo per lei.
non mi ha convinto, troppo pesante, i personaggi sono stereotipati, magari è fatto bene ma non lo riguarderei